Titolo

Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

1 commento (espandi tutti)

Caro Michele

forse noi viviamo in un mondo in cui l'appartenenza alla categoria dei professori universitari ha determinato un offuscamento del mio sguardo sulle cose universitarie; non posso del tutto escluderlo a priori, ma mi riesce difficile capire quando e come cio` sarebbe avvenuto: forse dopo che sono diventato professore universitario? no, perche' la visione dall'interno di come le cose universitarie vengono amministrate mi ha fatto soffrire, e continua a farmi soffrire; forse prima? ma no, perche' prima di diventare professore universitario pensavo solo alla matematica, e non all'organizzazione, ecc., anzi non ne sapevo nulla;

il resoconto concettualizzato e sintetizzato che presenti ti darebbe ragione, se fosse accurato, ma a me non sembra accurato (forse perche' sono stato contagiato da faziosita` corporativa, come tu sostieni, o forse perche' ho ragione, neanche questo possiamo escluderlo a priori)

Io non so se Paolo Rossi abbia presentato una proposta di riforma a tutto tondo, organica, bella e pronta per essere approvata; come dicevo, dal sito indicato si capisce che lui da diversi anni contribuisce al dibattito su questi temi, formulando osservazioni e proposte; quali siano queste osservazioni e proposte io non lo so; ho dato uno sguardo molto superficiale, quello che bastava per farmi decidere che potevo citare il suo sito; il mio riferimento alla sua attivita` in questo campo voleva solo dire che, a partire almeno dal 2005, lui si e` impegnato su questi temi; credo che i temi siano complessi e richiedano quindi una discussione attenta (come dicevo, credo che il nostro primo dovere sia quello di fare bene il nostro mestiere; in particolare, il Legislatore, quando fa il suo mestiere, non dovrebbe snocciolare riforme in fretta e in furia come fossero noccioline, per giunta cavalcando slogan elettorali, pre-elettorali o post-elettorali che siano, e su dati discutibili o incerti); tu dici che il suo e` un esempio isolato e poco rappresentativo anzi per nulla rappresentativo; a me sembra di no; il punto e` pero` che, se ti ho ben compreso, tu ti aspetti che sia il corpo accademico a partorire una riforma a tutto tondo, bella e pronta: ma questo non e` il nostro mestiere: e` il mestiere del Legislatore: e` il Legislatore che dovrebbe raccogliere elementi di valutazione dai migliori rappresentanti del corpo accademico, e non da elementi partigiani a questa o quella parte politica, o a questa o quella parte del mondo produttivo; e su basi piu` serie avviare una discussione e quindi una riforma, se proprio ci vuole una riforma;

dove sta scritto che per migliorare le cose si debba sfoderare una riforma in fretta e in furia? sostenere che sia sufficiente, tanto per cominciare, far applicare le leggi che ci sono, non mi sembra irragionevole; io, nel mio piccolo, ho osservato che applicare e far applicare l'art. 5 del D.M. 270 del 2004 gia` aiuterebbe molto a migliorare le cose; il fatto e` che in campagna elettorale un conto e` dire: ho fatto applicare le leggi; un altro conto e` dire: ho fatto una riforma epocale che rendera` il mondo piu` bello e piu` splendente che pria;

parlo dell'art. 5 perche' in questi ultimi anni mi sono reso conto che appunto aiuterebbe a far funzionare meglio le cose universitarie, per quanto riguarda l'aspetto didattico (non tanto per operare una selezione iniziale, ma perche' a mio avviso creerebbe un effetto virtuoso retroattivo, spingendo gli studenti a prepararsi meglio prima di iscriversi); non sono un tuttologo e non sono in grado di dare altri suggerimenti su ciascuno degli altri fronti; so per certo pero` che non e` vero che ``i baroni sono tutti dei porci'', come qualcuno ha scritto, con dubbio gusto, su questo sito; conosco molti professori ordinari che sono al di sopra di ogni sospetto, e che hanno servito lo Stato in modo esemplare; e che saprebbero dare suggerimenti su altri aspetti; se il Legislatore avesse consultato i migliori elementi del corpo accademico, indipendentemente da altri criteri discriminanti, credo proprio che avrebbe fatto meglio

invece qui si criminalizza una intera categoria

e su questa base si pretende di fare qualcosa di buono?

le favole del partito del fare lasciamole ai manifesti elettorali

forse noi viviamo in un mondo in cui a chi diventa professore universitario si accartoccia lo sguardo sulle cose del mondo universitario

ma forse noi viviamo anche in un mondo in cui chi vive all'estero e coltiva un interesse sincero e disinteressato per il suo paese diventa in qualche modo un po' manicheo, e vede le cose in bianco e nero (ad esempio, a me e` successo)

io sono un accanito difensore di quel poco che ho capito dell'Illuminismo quando l'ho studiato alle superiori

e, nel mio piccolo, cerco di tenere sempre distinto l'errore dall'errante (anche, e questa e` cosa piu` difficile a farsi, quando sono io l'errante: ma e` l'unico modo per superare l'errore, credo, anche se aggiunge alla struttura della personalita` dei tratti un po' schizoidi (si dice cosi`?))

per quanto riguarda la tua ultima osservazione, quando dici che

P.S. Ah, forse occorrerebbe ricordare a Israel che l'unica università italiana che, nell'area in cui opera, appare nelle classifiche internazionali è Bocconi, che è privata. Un altro bel teorema con l'ipotesi falsificata.

mi associo a Carlo Carminati quando ti chiede: quali classifiche?