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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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Non ho idea a cosa si riferisca Israel. Io ho solo visto l'affermazione riportata, vacua ed indicativa di pregiudizi tipicamente italioti, e l'ho commentata in quanto falsa.

Ha parlato lui di università private, e la Bocconi è privata (oltre che ben conosciuta.)

Se non ha vissuto sulla luna, Israel deve ben sapere che, in Italia, di tre univ private storiche (cattolica, bocconi e luiss) due fanno quasi solo economia. no?

mi scuso per aver riportato in modo troppo approssimativo l'opinione di Israel

il brano era questo

[...] Qui, invece, secondo il tipico modello dell'industria assistita italiana, si vuole la botte piena e la moglie ubriaca: un'università che fa lavoro di consulenza a bassi costi per le aziende le quali, oltre a spendere meno, non contribuiscono con un centesimo e, per giunta, si accaparrano il controllo totale. Insomma, è l'università come ufficio studi e consulenze confindustriale. Non è la via per costruire istituzioni prestigiose: le più grandi università del mondo non sono certamente famose perché fanno consulenza sul territorio. Ma di che stupirsi? Per capire cosa produca questo modello basta cercare la posizione della Luiss nelle classifiche internazionali delle università (in quelle internazionali, non in quelle nazionali addomesticate). È semplicemente introvabile.

Questa è la filosofia del capitalismo italiano: spremere la mucca statale per ottenere il massimo vantaggio possibile in tempi minimi, a costo di farla schiattare.

Tempi, 1 dicembre 2010