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Due idee per Mariastella e chi verrà dopo di lei

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L'aspetto interessante dei dati e delle analisi disponibili in letteratura è che nella graduatoria internazionale, l'impatto scientifico dell'Italia (misurato come pubblicazioni, citazioni, top 1% cited papers, H-index) si colloca sempre in una posizione (settima-ottava) molto simile a quella della spesa per R&D (nona) o alla spesa in Higher Education R&D (ottava). Questo dato di partenza suggerisce che la nostra efficienza non è tragicamente inferiore a quella delle nazioni di dimensioni comparabili.

L'ho gia' osservato ma lo ripeto: non e' corretto secondo me confrontare il valore assoluto per es. delle citazioni, perche' i Paesi considerati hanno un numero molto diverso  di abitanti. E non e' corretto nemmeno confrontare la posizione assoluta in classifica per numero di citazioni con la posizione per spesa per educazione superiore o in ricerca e svluppo.  Il confronto piu' corretto, per capire se l'Italia fa meglio di Paesi piccoli ma avanzati, civili ed efficienti come Svizzera, Olanda e Svezia, e' confrontare i rapporti citazioni/abitanti e citazioni/spesa.  Ritengo che la posizione dell'Italia in questi confronti piu' corretti sia peggiore di 8/9 e piu' vicina a 20, che corrisponde alla classifica del PIL pro-capite e dell'indice di sviluppo umano.