Titolo

Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

3 commenti (espandi tutti)

di questo argomento non conosco molto, ma credo di capire che il problema del sovraffollamento delle carceri sia la ragione primaria sottostante a misure del genere (che non mi pare siano apprezzatissime dall'elettore mediano).

tu dici:

Sul'efficacia di simili misure, rimando ad un post di qualche mese fa di Giulio, che sostanzialmente mostrava come lo svuotamento delle carceri a seguito di indulti e amnistie, sia solo temporaneo, e che quindi l'adozione di forme di restrizione della libertà alternative al carcere non costituiscano una soluzione ai problemi del sovraffollamento delle carceri.

premesso che i nostry policy-maker si accontentano di risolvere la crisi di sovraffollamento (e per questo l'indulto e' misura efficace), piuttosto che il problema di lungo periodo, c'e' pero', ceteris paribus (!), una differenza di effetti tra indulto e questa misura.  L'effetto dell'indulto potrebbe in principio essere solo temporaneo, a meno che, come in effetti accade, non sia ripetuto periodicamente. Invece, questa misura riduce il tempo medio di permanenza in carcere di ogni condannato, e quindi l'affollamento medio delle carcere nel lungo periodo (under a quite general set of assumptions on the underlying data generating process). 

A parte il fatto che fatico a chiamare soluzioni quelle scelte che per risolvere il problema semplicemente decidono di non affrontarlo (perché se il numero di carcerati è alto e non si interviene sulla costruzione di nuove carceri ma si liberano i carcerati non si sta risolvendo il problema, ma si sta facendo finta che non esista...), ma cosa succederebbe se, come sarebbe pure possibile, misure del genere finissero per incentivare a commettere crimini e dunque a portare ad un incremento dei carcerati? Perchè se le carceri sono piene le svuotiamo, se i criminali sono molti che facciamo, depenalizziamo? 

Questo non è risolvere i problemi, piuttosto è aggirarli.

i agree, in principio. ed e' per questo che ho scritto ceteris paribus con tanto di punto esclamativo. 

detto questo, non mi pare che sia chiaro che ridurre le pene aumenti la permanenza media in carcere (per focalizzarci su questo indicatore). in che misura il numero dei fatti criminali aumenti in conseguenza di una riduzione delle pene, ed in quanti anni di extra permanenza in carcere per persona si traducano questi nuovi reati, e se questo effetto compensi o meno la riduzione di un anno di permanenza media in carcere, io non lo so. tu hai qualche idea?

volevo solo dire questo: a mio modesto avviso, la ragione sottostante all'approvazione di misure del genere e' da ricercare in problemi pratici di amministrazione della giustizia.