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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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Poi la storia che basta costruire nuove carceri per risolvere il problema dell ' affollamento, va bene nelle discussioni salottiere di Porta a Porta o Domenica In. Attualmente il personale di polizia penintenziaria e` sotto organico di migliaia di unita` e lavorano in condizioni molto difficili. Anche se le carceri ci fossero non ci sarebbe il personale.

Non sono d'accordo con questa tua tesi.  Ora non ho tempo di vedere i numeri di oggi, ma a me risulta che in Italia i secondini sono in numero circa uguale ai detenuti, mentre di norma in altri Paesi il numero di detenuti e' 3-4 volte superiore al numero dei secondini.  Cio' accade a causa dell'ordinaria disorganizzazione dello Stato italiano, e per la tradizione disonesta sempre dello Stato italiano di assumere troppi dipendenti pubblici, pagati poco, per massimizzare il consenso elettorale del ministro del momento.

Per quello che risulta a me pertanto il numero dei secondini non costituisce per nulla una limitazione al numero dei detenuti.  Il numero dei detenuti e' limitato dall'incompetenza e dalla disorganizzazione dello Stato italiano, e dalla disonesta' dei politici che lo amministrano, che evidentemente ritengono di guadagnare piu' voti assumendo secondini malpagati rispetto a costruire nuovi carceri, che sono fortemente necessarie anche per garantire condizioni meno indecenti di carcerazione rispetto a quelle di sempre.  Perfino la Baraldini ha affermato di essersi trovata molto meglio nelle strutture carcerarie USA rispetti a quelle italiane, sovraffollate, di pessima qualita' e afflitte da regolamenti stupidi e inutilmente afflittivi.

Puo` darsi che una riforma complessiva del sistema carcerario riduca il fabbisogno di personale, ma per come stanno le cose attualmente il personale e` sotto organico. Non stiamo parlando di guardie forestali assunte a decine di migliaia a scopi elettorali.

l numero dei detenuti e' limitato dall'incompetenza e dalla disorganizzazione dello Stato italiano, e dalla disonesta' dei politici che lo amministrano, che evidentemente ritengono di guadagnare piu' voti assumendo secondini malpagati rispetto a costruire nuovi carceri, che sono fortemente necessarie anche per garantire condizioni meno indecenti di carcerazione rispetto a quelle di sempre.

Andando un pò OT, ho visto oggi un articolo sul numero dei dipendenti statali italiani, e con mia grande sopresa non sono questo granchè: il 14% degli occupati (sotto la media UE), e andando a verificare personalmente ho ricavato che nel 2003 erano il 16% mentre nel 2006 il 15%.

Lei afferma anche che la disonestà della politica italiana, mette in moto un meccanismo che dovrebbe portare ad un elevato numero di dipendenti statali, sebbene mal pagati. Ora potrà essere vero per i secondini, ma pare falso per la PA intera.

L'aritcolo è questo: http://www.tempi.it/esteri/009065-la-grossa-grassa-cuccagna-finita

 

ho visto oggi un articolo sul numero dei dipendenti statali italiani, e con mia grande sopresa non sono questo granchè: il 14% degli occupati (sotto la media UE), e andando a verificare personalmente ho ricavato che nel 2003 erano il 16% mentre nel 2006 il 15%.

Lei afferma anche che la disonestà della politica italiana, mette in moto un meccanismo che dovrebbe portare ad un elevato numero di dipendenti statali, sebbene mal pagati. Ora potrà essere vero per i secondini, ma pare falso per la PA intera.

L'aritcolo è questo: http://www.tempi.it/esteri/009065-la-grossa-grassa-cuccagna-finita

Ti basta veramente troppo poco per arrivare alle conclusioni che ti piacciono.  Il problema del settore pubblico italiano non e' puramente nei numeri ma nei servizi ottenuti a fronte della spesa sostenuta.

Ci sono molti settori, credo tutti, del settore pubblico italiano che funzionano con risultati che l'Economist giustamente definisce "miserabili".  Per esempio, la spesa che ogni cittadino italiano in media paga per la giustizia e' simile a quella pagata da un tedesco, da un francese, da un inglese, ma mentre i primi hanno una giustizia decente al livello dei Paesi avanzati e civili, gli italiani hanno una giustizia da terzo mondo, piu' o meno al livello del Kossovo e del Ghana per esempio nel settore deglla giustizia civile.

La giustizia e' forse il caso piu' patologico del sistema Italia, ma se ci spostiamo alla scuola elementare paghiamo piu' della media europea e abbiamo tra i peggiori risultati.  Anche l'universita', in rapporto al numero dei laureati in ogni anno gli italiani pagano una cifra ai vertici mondiali, e la qualita' media dei laureati come misurata nei confronti internazionali e' mediocre.

Dei politici infine e' meglio tacere, sono pagati ai vertici mondiali e sono tra i piu' corrotti, analfabeti e incompetenti del mondo.  Perfino i costi del presidente della Repubblica e dei giudici costituzionali sono ai vertici mondiali, a fronte di un'utilita' molto discutibile, visto che non fanno altro che difendere lo Stato che li ricopre d'oro, senza preoccuparsi decentemente del normale cittadino come invece sanno fare i vertici politici e giudiziari dei Paesi civili e avanzati.