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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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La pena  e` adeguata se serve come deterrente o ha lo scopo di evitare che il colpevole delinqua di nuovo. Un anno in carcere o un anno ai domiciliari cambia davvero l'efficacia della pena? Un assassino che uscira` dal carcere il 31 dicembre 2011, e che si manda ai domiciliari un anno prima e` davvero un pericolo maggiore per la societa`. Nel peggiore dei casi scappera` dai domiciliari e ammazzera` un' altra persona, ma dubito che un altro anno di carcere lo avrebbe reso miracolosamente una bravo cittadino.

Tu riesci a farmi un esempio di reato per cui un provvedimento del genere puo` minare l'efficacia della pena come deterrente?

Tu riesci a farmi un esempio di reato per cui un provvedimento del genere puo` minare l'efficacia della pena come deterrente?

Qualunque reato per il quale e' previsto il carcere, essenzialmente. Un potenziale criminale non e' un fesso. Se i governi usano sistematicamente indulti, amnistie e provvedimenti (come questo) equivalenti per risolvere in fretta un problema di sovraffollamento delle carceri, il suddetto potenziale criminale capisce che probabilmente ne beneficiera' anche lui o lei a un certo punto. Oppure anticipa che le forze dell'ordine si sbatteranno di meno, per i motivi che illustra Marco nel post e in un suo commento. Tutto questo diminuisce la pena attesa, ergo incoraggia il crimine ovvero indebolisce l'effetto deterrente della pena.

Credo che il senso del post di Marco sia essenzialmente questo. Se poi la causa sia la cultura cattolica oppure l'incapacita' della nostra classe dirigente (a sua volta prodotto di meccanismi elettorali che non funzionano come dovrebbero) e' materia per la discussione (e io in questa discussione propendo per la seconda spiegazione), ma gli effetti mi sembrano abbastanza chiari.

Il mio senso comune mi dice che scontare l'ultimo anno in carcere o ai domiciliari sposta poco in termini di deterrenza.  In Italia molti criminali sono sicuri di non scontare alcuna pena. Alcuni reati non vengono perseguiti neanche perche` non ci sono le risorse e i processi non si fanno proprio. E non sto parlando di cose da niente. Anche il furto di autovetture finisce in un niente di fatto se l'accusato non ha dietro un' organizzazione criminale che possa configurare un reato piu` grave del furto. Forse mi sbaglio ma e` questo il punto. Il pensiero tipo del criminale incallito non e` "tanto probabilmente fra un anno mi fanno un indultino ed esco dal carcere 12 mesi prima". Il pensiero tipo e` "tanto non mi fanno niente" o peggio ancora "tanto non mi possono fare niente". E quali sono le cause di una situazione del genere? Certamente non gli indulti o provvedimenti come questo che semplicemente estendono l'uso di pene alternative per diminuire la popolazione carceraria. Ovviamente un provvedimento del genere sarebbe sconsiderato se non fosse motivato dalla situazione in cui versano le carceri, e sarebbe piu` sensato se accompagnato da altre misure che vadano a risolvere il problema veramente. Ma su questo penso nessuno possa dissentire.   

 

 

 

dubito che un altro anno di carcere lo avrebbe reso miracolosamente una bravo cittadino.

 

Il punto è che il delinquente non deve fare quell'anno in più di carcere per diventare miracolosamente un bravo cittadino... deve farlo perchè deve pagare per le sue colpe. Se ti poni da questo punto di vista, ti risulta illogico uno sconto anche solo di un giorno.

Che sia colpa del cattolicesimo o che sia colpa del socialismo, in Italia una certa porzione (consistente) di opinione pubblica ha la tendenza a sopravvalutare la funzione rieducativa della pena, rispetto alla sua funzione afflittiva. E' vero che nella nostra costituzione è scritto che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato... la nostra costituzione, tuttavia, è molto, molto sopravvalutata...

Per il resto, non credo che tu abbia torto. Non ho approfondito più di tanto, ma questa norma sembra in effetti l'ennesimo adempimento burocratico ed inutile. Con ogni probabilità i magistrati saranno sommersi di richieste (la legge è scritta male e non si capisce se la magistratura debba intervenire d'ufficio, tuttavia, essendo ciò impensabile per ovvi motivi, si agirà su impulso del detenuto) e nel dubbio rigetteranno le istanze.

E' vero, poi, che questa legge è nata per evitare le bacchettate della UE e quindi il Papa e Marx c'entrano pochino...

E' vero, poi, che questa legge è nata per evitare le bacchettate della UE

Sorry, a che "bacchettate" ti riferisici?

Periodicamente vengono stilati dei rapporti sulle condizioni di vita dei detenuti nei paesi europei, dai quali usciamo sempre male. Inoltre ci sono state nel corso degli anni diverse condanne del nostro paese al risarcimento del danno, su istanza del singolo detenuto.

Puoi farti un'idea della situazione esistente nello scorso anno da qui:

http://www.governo.it/Presidenza/CONTENZIOSO/contenzioso_europeo/relazio...

Scarica il capitolo n. 2 ( Analisi del contenzioso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo ).

Nel sito dei radicali sicuramente troverai più materiale.

 

Ok. Grazie per il chiarimento e per il link, ;-).