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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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Tesi interessante, e che ha ovvie estensioni.

1) Se lo stato non fornisce servizi decenti in cambio delle tasse che raccoglie, perde il diritto a raccogliere le tasse stesse. Quindi l'evasione fiscale è non solo moralmente ma anche costituzionalmente legittima.

2) Se lo stato non è in grado di garantire la sicurezza dei cittadini, perde il diritto a esercitare il monopolio della violenza. Quindi la formazione di milizie private sottratte alla giurisdizione statale è non solo moralmente ma anche costituzionalmente legittima.

3) Se lo stato non è in grado di garantire che i rappresentanti che mandiamo in parlamento siano persone capaci e indipendenti e non dei lacché pronti a vendersi al ricco e potente di turno, lo stato perde il diritto a far rispettare le sue leggi. Quindi ciascun cittadino è non solo moralmente ma anche costituzionalmente legittimato nel rispettare solo le leggi che paiono a lui più opportune.

Immagino si possa continuare. Una sola domanda. Chi certifica quando e come lo stato perde il diritto di mettere in galera i criminali, far pagare le tasse e più in generale far rispettare le leggi?

Altra domanda su un punto che mi incuriosisce. Se lo stato non ha il diritto, come tu dici, di tener in galera i criminali a meno che non fornisca adeguate condizioni di carcerazione, perché escludi i ''condannati per certi reati''? La carcerazioni in condizioni disumane va bene se sei un assassino multiplo e sadico ma per altri reati no? E chi stabilisce, e in base a quale logica, quali sono i ''certi reati''?

Ah, giusto in caso qualcuno non ci arrivi. Quanto detto sopra è inteso essere sarcastico.

Altra domanda su un punto che mi incuriosisce. Se lo stato non ha il diritto, come tu dici, di tener in galera i criminali a meno che non fornisca adeguate condizioni di carcerazione, perché escludi i ''condannati per certi reati''? La carcerazioni in condizioni disumane va bene se sei un assassino multiplo e sadico ma per altri reati no? E chi stabilisce, e in base a quale logica, quali sono i ''certi reati''?

Non avendo espresso la mia posizione in modo circostanziato, ti ho indotto ad equivocare su questo punto: non intendevo certo affermare che ai responsabili di determinati crimini possa applicarsi un regime carcerario inumano!

In realtà non sono io ad escludere "certi reati", ma la stessa legge 199/2010 da cui è partita la discussione: essa infatti prevede, a mio modo di vedere opportunamente, che la detenzione presso il domicilio non sia applicabile:
a) ai soggetti condannati per taluno dei delitti indicati dall'articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni;
b) ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza, ai sensi degli articoli 102, 105 e 108 del codice penale;
c) ai detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell'articolo 14-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, salvo che sia stato accolto il reclamo previsto dall'articolo 14-ter della medesima legge;
d) quando vi e' la concreta possibilita' che il condannato possa darsi alla fuga ovvero sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti ovvero quando non sussista l'idoneita' e l'effettivita' del domicilio anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato.

Per costoro viene quindi escluso l'automatismo della scarcerazione.

A beneficio di chi - legittimamente - non conoscesse l'art. 4bis della Legge 354 del 1975, preciso che si tratta della norma che limita la concessione dei benefici ai detenuti, escludendone in linea di principio i condannati per delitti di terrorismo, mafia, riduzione in schiavitù, ecc..

Immagino si possa continuare. Una sola domanda. Chi certifica quando e come lo stato perde il diritto di mettere in galera i criminali, far pagare le tasse e più in generale far rispettare le leggi?

Molto semplicemente, lo Stato stesso si da delle leggi e le rispetta. Esiste una legge dello stato (suggerita dalla legislazione europea) che dice che un detenuto ha diritto almeno a x metri quadrati.  Se x metri quadri sono troppi, si approvi una legge in cui si dice che ne bastano x/10 e io sono soddisfatto.