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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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Veramente temo che l'esperimento abbia risultati simili anche a Parigi o Barcelona (parlo per esperienza personale).

Quelle che credo siano invece differenti tra le città di cui sopra sono la statistiche dei crimini, ovvero i criminali sono "scoraggiati" fin dall'inizio a compiere reati perché la reazione della società è assai più netta. Per esempio a Parigi nel commissariato sotto casa per denunciare il borseggio già l'aspetto ed il modo di fare dei poliziotti poco aveva a che fare con il pacioso atteggiamento dei nostri "impiegati", con tutto il rispetto per polizia e carabinieri.

L'accondiscendenza degli italiani in generale credo sia già stata trattata altrove, ma più passa il tempo più mi ricorda l'accondiscendenza sociale dei meridionali verso le mafie.

Tornando invece alle condizioni dei carcerati, sicuramente ci piacerebbe poterci permettere una situazione migliore ma almeno per me è evidente che è anche frutto di compromessi di bilancio ed è quindi quanto risulta possibile allo stato delle cose. Le condizioni in alcuni casi sono al limite? Questo è quanto possiamo permetterci. Un criminale si è comunque messo in una situazione di conflitto con la società e da quest'ultima non dovrebbe attendersi di essere trattato con i guanti.

Probabilmente andremmo molto più lunghi con la discussione se parliamo invece delle disparità di trattamento negli istituti di pena, per esempio pensando all'istituto dove trascorrerà qualche anno Tanzi, sicuramente con trattamento ben differente da quello riservato a Cucchi qualche tempo fa. E mi sembra che in quanto a livello di crimini commessi tra i due vi siano alcuni ordini di grandezza di differenza.