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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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Strano che un sito che si propone di sottoporre a critica e discussione temi di attualità e luoghi comuni, sfruttando anche la visione di chi da fuori ( ... from Amerika) ha una visione più distaccata, attragga persone che si offendono a morte alla prima critica.

(penso tra l'altro di essere in diritto di criticare anche oltre il singolo articolo, perchè non è la prima volta che articoli in materia di giusitizia - mica Suoi, peraltro - hanno suscitato in me certi pensieri)

Mi creda, polemizzare con Lei è l'ultimo dei mei pensieri.

Volevo soltanto scuotere le coscienze a non fidarsi di aforismi alla Travaglio (che sarà un bravo giornalista ma in diritto zoppica).

Credo comunque di esserLe debitore di alcune precisazioni:

Sulla differenza tra indulto, amnistia e lecca lecca. Dove ho scritto che siano la stessa cosa?

Beh, lo ha detto, implicitamente ed esplicitamente, in diversi punti del Suo articolo, in particolare

qui

La notizia è quella di un "indulto",

e qui

Giulio, che sostanzialmente mostrava come lo svuotamento delle carceri a seguito di indulti e amnistie, sia solo temporaneo, e che quindi l'adozione di forme di restrizione della libertà alternative al carcere non costituiscano una soluzione

e ancora qui

costoro, che in genere sostengono posizioni perdoniste pro indulto e pro amnistia, non estendano i loro furori pedagogici anche alle amnistie e agli indulti.

Infatti, a livello educativo, che cosa mai può insegnare il fatto che se commetti un reato poi vieni rispedito a casa e non sconti nessun tipo di pena, oppure la sconti dimezzata

Mi pare che queste affermazioni alimentino molto l'equivoco di sostanziale equiparazione tra aministia, indulto e detenzione domiciliare.

 

Tutto lavoro in più per i giudici (e per gli avvocati) con conseguente snellimento delle procedure. Il tutto per decidere di persone...su cui si era già deciso!

Qui effettivamente qualche lezione di diritto penitenziario non sarebbe male: chi l'ha detto che la pena deve per forza essere scontata in carcere ? Da dove ha tratto questo assioma ?

Cosa servirebbe in Italia il tribunale di sorveglianza se ... era già tutto deciso ?

L'art. 27 della Costituzione prescrive che la pena deve tendere alla rieducazione e le misure alternative sono espressione di questo principio.

Come evidenziavo Lei non è contrario alla legge 199/2010 ma a tutto il sistema di diritto penitenziario vigente in Italia.

Adossare alla 199/2010 la responsabilità di tutto il sistema mi sembra però scorretto.

Legge del taglione, chi ne ha parlato?.

A me sembrava ne avesse parlato Lei: come andrebbe interpretata la seguente affermazione altrimenti ?

pensare cioé che gli uomini possano vivere gli uni con gli altri privi del giusto sentimento di vendetta o riparazione per un torto subito significa sperare l'impossibile

Il nodo di scontare una pena non dovrebbe influire né su chi fa le indagini, né sul giudice, si spera.

che cosa mai può insegnare il fatto che se commetti un reato poi vieni rispedito a casa e non sconti nessun tipo di pena, oppure la sconti dimezzata

Forse Lei dovrebbe provare un po' di detenzione domiciliare prima di fare affermazioni del genere.

Ma il punto è un altro: le attuali misure alternative alla detenzione in carcere esistono dal 1975 e non mi pare che nessuno intenda abrogarle totalmente.

Lei può essere il primo, naturalmente e con Suo buon diritto; ma la legge 199 è un semplice tassello, occorre saperlo e dirlo ai molti lettori di NfA. Altrimenti li priviamo della possibilità di formarsi un'opinione propria e li invitiamo soltanto a schierarsi al buio.

 

P.S.

della cucina cinese mi piacciono solo alcune cose, Chuck Norris invece mi piaceva parecchio.

 

Scusi avvocato, ma lei intende negare che la misura si configura come una (ennesima ed indiscriminata) riduzione della severità della pena? Questo il senso, chiaro, del post.