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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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L'unica "accusa" che ti ho fatto e` quello di avere affrontato questa questione un poco frettolosamente.

Poi mi spieghi, ma me lo devi trovare il passo, dove dico che detenzione significhi per me stare in carceri disumane.

Non lo hai mai scritto, ma neanche io ti ho attribuito tale pensiero.

Io contesto la storia del perdonismo e la critica ad un provvedimento che nasce con uno scopo ben preciso, che nulla ha a che vedere con il "perdono" e con la cultura cattolica, o cose del genere. Siamo di fronte ad un provvedimento che ha lo scopo di far rientrare lo Stato italiano nell'ambito di un minimo di legalita` e civilta`. Attualmente lo Stato compie un reato a tenere i detenuti in questa situazione. Compie un reato perche` non rispetta una legge che esso stesso si e` scritto. Pensa te in che situazione ci troviamo. 

Nel provvedimento in oggetto non c'e` mica scritto che lo sconto di pena sia una soluzione al problema, ne` questo provvedimento vieta di costruire nuove carceri. Per questo non capisco questo continuare a ribadire che non si risolvono cosi` i problemi. Lo sappiamo, e ti do ragione sul fatto che non viviamo in un paese civile. E sappiamo pure che non si puo` fare un indulto ogni anno. Uno Stato incapace di garantire ai detenuti una detenzione dignitosa, non puo` pero` fare finta che il problema non esiste. E` lo stesso principio della prescrizione. Lo Stato incapace di garantire un veloce processo dopo x anni assolve l'imputato anche se non ha potuto accertare la sua colpevolezza. E siamo nell'ordine delle svariate decine di migliaia di processi all'anno. Neanche l'istituto della prescrizione risolve il problema della lentezza dei processi, e a pagarne le spese sono solo le vittime, ma questo non e` un motivo valido per abrograrlo.