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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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Mi pare si stia ragionando su piani diversi. E che ciò stia producendo qualche equivoco e pqualche polemica in più di quanto sarebbe utile a capire e riflettere (opinione, questa, del tutto personale).

Comunque sia, da una parte, quello che dici mi pare incontestabile - è scritto nella Costituzione: può piacere o meno, ma lo scopo del carcere o di altre misure di pena alternative è la rieducazione.

Dall'altra, Marco - lo so, dal suo profilo pare non lo sia, spero non se la prenda! :D -  pone al centro la finalità della pena come deterrente. In tale ottica, la capacità di una minaccia potenziale di punizione di costituire un deterrente effettivo a commettere un dato reato è dato da quella che uno studente di economia ingenuo come me definirebbe "pena attesa", ovvero:

probabilità di essere condannati a pagare la pena * durata della pena * sgradevolezza della pena * (1- probabilità di avere una riduzione durante il corso dell'espiazione)

Se la si guarda da questo punto di vista, la "pena attesa" diminuisce in caso delle aspettative di indulto, amnistia, prescrizione, domiciliari ecc. Tutte cose, tuttavia, che possono evidentemente essere messe nello stesso calderone solo nell'ottica di cui sopra.

Insomma, è un problema di prospettiva. Se considero che farmene di chi è stato già cnodannato penso per prima cosa a diritti dei detenuti, la situazione nelle carceri, funzione rieducativa, condanna della legge del taglione ecc. Se, invece, si ragiona "strategicamente" (e quindi si pone al centro la deterrenza) le cose cambiano.

Scusa, ma non mi pare sia tutto relativo... fintanto che accetti di far parte di un certo sistema di civile convivenza, organizzato sotto forma di stato, devi avere una certa fiducia che esso sia disposto a difenderti, a battersi per te. Se questo è vero, devi poi essere disposto a sostenerlo assumendoti i tuoi oneri di cittadino, ma se questo non fosse vero... sarebbe giusto ed inevitabile diventare un emigrante, un ribelle o un parassita. Molti italiani hanno in effetti fatto una di queste tre scelte.