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Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia...

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Ma mi rendo conto che la platea giustizialista che legge non mi sta già più ascoltando ....

Lo sai come sono questi amerikani. Hanno nostalgia del caro vecchio West, quando il ladro di cavalli lo si impiccava al primo albero che si trovava pronunciando una preghiera per la sua anima…

Non si possono discutere le affermazioni di Marco Boninu ? Ditelo e non vedrete più un mio commento.

Per carità, assolutamente, polemizza quanto vuoi, alla fine dai comunque degli spunti di riflessione e delle utili notizie ai lettori.

forse non hai letto il mio intervento o lo hai scordato

sai bene che l´ho letto attentamente ed ho formulato una serie di domande cui tu non hai risposto. Il nocciolo delle tue proposte non elimina gli incentivi potenti del sistema a prediligere il dibattimento. Finché ci saranno tali incentivi è inutile allargare la possibilitá di patteggiare o aumentare la riduzione di pena.

 

Che le mie proposte non siano sufficienti è una tua opinione che io non condivido: secondo me le proposte indicate sarebbero ampiamente sufficienti a risolvere i problemi (anche perchè avrebbero l'effetto di disincentivare il dibattimento).

Quanto alle famose 4 domande ecco le mie risposte:

1) il codice di procedura penale ha contribuito allo sfascio della giustizia sì o no?

Assolutamente no. I problemi esistevano anche prima, basta del resto vedere il numero e la ripetitività dei provvedimenti amnistia e indulto per rendersene conto.

Prima del nuovo codice si facevano praticamente tutti i processi, non c’erano riti alternativi. Certo si acquisivano le carte dei pm, ma la durata dei processi e il sistema in generale non erano messi meglio di adesso

2) quanto dice questo avvocato in questo video è vero sì o no?

il video non mi pare più disponibile, sorry.

3) Le affermazioni che fa quest’altro avvocato in questo articolo sono una sua opinione o sono un’opinione delle Camere penali?

Lui stesso dice che sono sue opinioni personali. Io non ho titolo per parlare a nome delle Camere Penali, comunque mi paiono argomenti condivisibili e anche condivisi dalle Camere Penali (che da vent’anni chiedono la separazione delle carriere !)

4) quali sono le “garanzie” che i magistrati intendono abolire e, soprattutto, perché sarebbe sbagliata la loro abolizione?

Una marea, ogni giorno un magistrato si lamenta di una garanzia diversa. Fare l’elenco sarebbe quasi pari a citare tutte le garanzie del codice.

5) last but not least. Cosa propongono le Camere penali per migliorare il sistema?

Dare un’occhiata al sito, ai documenti e ai programmi delle giunte chiarisce questo aspetto. www.camerepenali.it

Infine, sarebbe istruttivo per tutti leggere le dichiarazioni di Palamara, segretario dell'associazione nazionale magistrati, sul ruolo del carcere:

Carceri. Anm: la soluzione non e’ solo costruirne nuovi

La “drammaticita’” della situazione delle carceri “e’ evidente”, con 69mila detenuti, un terzo dei quali tossicodipendenti e piu’ di un terzo stranieri, ma “la soluzione al continuo aumento del sovraffollamento non puo’ essere solo la costruzione di nuovi stabilimenti in quanto il carcere deve essere la extrema ratio”. Lo sottolinea il presidente dell’Anm, Luca Palamara, secondo il quale “e’ necessario introdurre pene alternative, non limitare l’affidamento in prova che pure ha dato buoni risultati, mitigare le restrizioni previste per i recidivi al godimento dei benefici penitenziari”. Il ddl ’svuota carceri’, approvato in via definitiva dovrebbe porre circa 9mila detenuti in detenzione domiciliare. “Questo provvedimento – rileva Palamara – sembra aprire la strada al criterio secondo il quale le pene brevi o il breve residuo finale possono essere espiati fuori del carcere nel senso auspicato dall’Anm di favorire il superamento della concezione pancarceraria della pena”, ma “restano dubbi e perplessita’, anzitutto per la schizofrenia legislativa, evidenziata dalla contraddizione di un legislatore che, da un lato, criminalizza fatti di dubbia offensivita’”, come il reato di immigrazione clandestina, “e, dall’altro, sopraffatto dall’emergenza, si preoccupa di svuotare le carceri”.

Come vedete, mi pare che le mie opinioni siano condivise anche dalla voce più autorevole della magistratura.

Certo due paroline poteva spenderle anche Axel, invece di fare il difensore d'ufficio di Boninu.

Da qualche parte mi sembra di aver letto che una percentuale alta (maggiore del 20%?) dei carcerati sono lì per qualche settimana o mese, e vi ritornano dopo qualche mese. Sarebbero piccoli spacciatori in attesa di giudizio, che vengono scarcerati quando scadono i termini della carcerazione preventiva e tornano in carcere poco tempo dopo. C'è qualcuno che può confermare questi dati? Se così fosse dovremmo prima di tutto preoccuparci di riesaminare la legislazione penale sulla droga. Naturalmente ci sarebbe la soluzione (mi sembra) di qualche stato americano: alla terza violazione, anche minore, il carcere a vita.  Nota: mi sembra che le mie informazioni provengano da una conversazione con un esponebte della associazione "Antigone".