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Una legge "inutile, demagogica e ipocrita" per il rientro dei talenti

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Severgnini cita dati OCSE per sostenere che i laureati italiani all'estero sono tre volte i laureati inglesi all'estero. Mi sembrano dati incredibili. C'è qualcuno che può confermarli? Il problema per l'Italia nn è quello dei laureati che cercano e trovano lavoro all'estero (che sarebbe un ottimo segno per i laureati italiani) ma piuttosto è l'incpacità di attirare laureati stranieri, anche perché la burocrazia italiana, per i laureati, ha fatto proprio il mormorio del Piave: "non passa lo straniero".

Anche a me la situazione torna come da te descritta, se ho tempo approfondisco. Pero' credo che la situazione che descrivi valga per l'ambiente accademico e per chi ha titoli oltre la laurea, mentre e' possibile che i dati sui laureati siano anche quelli riassunti da Severgnini, bisognerebbe controllare.

I dati non li ho sotto mano e ricordo di averli cercati senza successo su web.  La materia e' stata approfondita nel convegno "brain drain, brain gain" organizzato da T.Boeri per la fondazione De Benedetti a Pisa nel 2009 se ricordo bene. Per quanto ricordo i numeri concordavano col tuo quadro, almeno per chi aveva il dottorato di ricerca, ma non ricordo se c'erano dati anche sui semplici laureati.