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Una legge "inutile, demagogica e ipocrita" per il rientro dei talenti

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I dati usati da Severgnini sono presi di peso dalla relazione illustrativa della proposta di legge presentata lo scorso febbraio alla Camera. La trovi qui. Ci sono anche le referenze esatte agli studi OCSE, che peraltro risultano essere riferiti agli anni '90. Non so se ci sono studi più recenti.

I dati citati dalla relazione al DDL non provengono dalla OCSE ma da Eurostat. Bisognerebbe analizzarli bene alle fonti. La relazione sembra riferirsi ai dati della AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all'estero) che fornisce un quadro molto parziale. Vi si iscrivono gli italiani residenti all'estero che ne possono trarre vantaggi fiscali, ad esempio se hanno redditi in Italia o provenienti da aziende o enti italiani. L'aumento degli iscritti all'AIRE non significa quindi necessariamente un aumento degli emigrati, ma forse solo una modifica della legislazione fiscale. Bisognerebbe anche vedere i numeri assoluti e non relativi alla popolazione dei laureati residenti all'estero. E' credibile che i laureati italiani residenti all'estero siano più numerosi dei laureati britannici residenti all'estero? O stiamo citando percentuali con un denominatore (numero di laureati) molto piccolo per l'Italia, e molto più grande per la GB? Prima di tutto però bisogna trovare la fonte precisa dei dati. Aggiungo che in ogni caso la legge è inutile, demagogica, ipocrita e incostituzionale.

Hai ragione, la relazione parla di dati Eurostat. Però quelli sono i numeri che citava Severgnini, no?

Purtroppo non riesco a trovare lo studio di Eurostat citato. Aspetto che qualche economista più esperto mi dia un indirizzo preciso.