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Una legge "inutile, demagogica e ipocrita" per il rientro dei talenti

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I due anni di casa popolare fanno ridere anche me.

A me per niente.In Italia nulla è più definitivo del provvisorio.Dopo i due anni che fanno? sfrattano da una casa popolare? Mi sbaglierò ma suona plausibile quanto un licenziamento immotivato in un ufficio postale.

Scordatevi per un attimo il target dichiarato e pensate a chi potrebbe essere davvero interessato ad approfittare della legge, come i tanti ragazzi laureati emigrati a Londra subito dopo la laurea per imparare la lingua o per sfizio, che tipicamente lavorano come camerieri di caffetteria o commessi.Per questi il beneficio fiscale è ancora più risibile, ma la casa popolare è un beneficio sostanzioso, se si assume di tenersela ben oltre i due anni promessi.

Anche a me pare ragionevole. Uno dei costi più alti di tornare in Italia è cercare e trovare casa, il mercato immobiliare è asfittico. Anche fosse solo per due anni almeno c'è il tempo per cercare un po' una sistemazione migliore. 

Andrea e Marcello, leggete il testo della legge, art. 5.

Le regioni, nell'ambito della loro disponibilità, possono riservare ai soggetti di cui all'articolo 2 una quota degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all'assegnazione in godimento o alla locazione per uso abitativo per un periodo non inferiore a ventiquattro mesi.

Quindi lo stato demanda alle regioni la ricerca di questi alloggi, e le regioni possono riservare questi alloggi. Se, quando, e come lo faranno è tutto da verificare, visto che non mi sembra che proprio ce ne siano da tirar dietro di questi alloggi. E mi pare anche che le regioni in questo momento abbiano altre cose per la testa.

Se poi è vero che gli estensori della legge pensano ai camerieri italiani laureati a Londra da far rientrare, allora effettivamente questo rende la promessa di alloggio popolare meno ridicola. Sfortunatamente rende anche l'ipocrisia della legge ancora più evidente. Per questa categoria la promessa di riduzione fiscale è presumibilmente abbastanza ridotta, certamente meno dei 25.000 euro annui ipotizzati nel post. L'alloggio popolare diventa l'attrattiva principale ma la sua fornitura (varia ed eventuale) è delegata alle regioni. 

Inoltre l'art. 2 al punto 2 afferma che le categorie dei beneficiari vanno definite da un decreto del Ministero delle Finanze ''tenendo conto delle specifiche esperienze e qualificazioni scientifiche e professionali e garantendo che non si determinino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica''. Magari includeranno anche i camerieri (i nostri governanti ci hanno abituato alle cose più strampalate) ma se vogliono veramente rispettare lo spirito della legge non dovrebbero farlo.

Comunque, se non vi fa ridere la cosa degli alloggi popolari, provate con l'affermazione sull'assenza di maggiori oneri per la finanza pubblica, ribadita per buona misura nell'ultimo articolo.

Mi sono spiegato male.

Il punto è che concordo che la legge sia ridicola e controproducente rispetto agli obiettivi dichiarati, ma ritengo invece possa essere attraente per altri, e per questi la prospettiva della casa popolare possa essere attraente.

Il dettaglio che le case siano finte mi era sfuggito.

@Lallo

non c'è mica solo Quarto Oggiaro, a Brescia hanno costruito interi quartieri di villette a schiera con giardino.Niente di che, e magari in zone un po' malfamate, ma nulla di paragonabile.

NB: non conosco i dettagli, solo mi risulta che una conoscente viva li in casa assegnata dal comune.

hai ragione

mi fa piangere pensare gente in rientro da Oxford o Stanford parcheggiata a Quarto Oggiaro o al Gratosoglio con secchi al soffitto da dove cola acqua e con almeno una probabilità su tre che o il riscaldamento o l'ascensore non funzionino

 

Già ...uno che faricerca a stanford o a Oxford rientra in Italia per una mancetta di 25,000€ di crediti fiscali in 3 anni e una casa popolare

Buona fortuna!!!