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Una legge "inutile, demagogica e ipocrita" per il rientro dei talenti

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Forse Michele si riferiva a "quello" che non aveva digerito il conto.

No, no. Io mi riferivo all'idea di fondo.

Il conto che Sandro fa, relativamente sofisticato per un non esperto, taglia la testa al toro.

Ma non ci vuole iddio per capire che uno sconto fiscale di tre anni non può fare alcuna differenza per una qualsiasi persona qualificata che sia emigrata e che creerà solo occasioni di "manipolazione" da parte dei soliti furbetti.

Tenete conto, poi, che la restrizione generica (avere una laurea) è talmente ridicola da far piangere, mi attendo tonnellate di furbi pizzaioli con la laurea triennale che fa Madrid, Londra o Parigi faranno finta di tornare in patria per qualche anno ...

Scherzavo! Si capiva a che dibattito ti riferivi e, comunque, vi stimo tutti moltissimo ma non manco neppure di autostima. Per quanto riguarda i conti, ho già prenotato i vecchi libri dello scientifico di mio cognato. Se ci sarà un dopo, ricordo il tuo consiglio del Kolmogorov e Fomin.

occasioni di "manipolazione" da parte dei soliti furbetti.

O più semplicemente di qualche fortunato. Chi ha già deciso di tornare in Italia nel 2011 si troverà, grazie alla legge, con un inatteso e simpatico regalo. Peccato non ci sia alcuna ragione di efficienza o equità per fare tale regalo.