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Gli economisti e i fatti, II

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Caro Saverio,

A messaggio diretto rispondo, naturalmente. Diamoci del tu, se non ti dispiace.

la scienza NON è neutrale e dunque ogni conclusione derivante da una raccolta di dati si trasforma in fatto "politico", nel senso nobile del termine

Quanto pesi, Saverio? 78 chili, mettiamo. Quanto pesavi 2 anni fa? 76 chili, mettiamo. Quale sarebbe il fatto politico che deriva da questo +2 chili? E quale sarebbe il fatto politico derivante dalla conclusione (scientifica) che sia io sia te saremo sicuramente morti fra, diciamo, 80 anni? E quando si raccolgo dati sperimentali sull'effetto di tre dosi x1, x2, e x3 del fertilizzante Y nelle stagioni A e B sul tasso di crescita dell'organismo Z? Come avviene la trasformazione in fatto politico della conclusione che l'effetto di x su Z e' lineare in A ma concavo in B?

Perche' dovrebbe essere diverso se raccogliamo dati su come ci dividiamo la torta? Solo perche' parliamo di lavoro e capitale? E se questi stessi dati li facessimo raccogliere a uno statistico del Buthan per il quale il numero 167 accanto a "chili di patate" ha lo stesso significato del numero 167 accanto a "giornate di lavoro"? Quale sarebbe il fatto politico derivante dal mero atto di raccogliere questo dato che per lui non significa nulla? O i fatti politici nascono anche dal nulla?

La "visione del mondo" di chi fa ricerca influenza le sue conclusioni, non può accadere diversamente. 

Puo', eccome. Mi dispiace, ma qui le nostre visioni del mondo divergono in maniera inconciliabile. Quando faccio ricerca la mia "visione del mondo" e' endogena. Non faccio ricerca per trovare conferme a quello che penso. Faccio ricerca per capire come funziona il mondo. Se no, per forza e' tutto fatto politico! Mi capita spesso di cambiare idea come funziona il mondo se quello che osservo contraddice quello che pensavo e che mi aspettavo di trovare prima di raccogliere i dati. Per me, e' il bello della ricerca empirica.

presi a pezzi, organizzati diversamente, dimenticati alcuni, modificati i metodi di calcolo

Puoi dirmi quali dati avrei volutamente occultato (preso a pezzi, dimenticato) e quali metodi di calcolo avrei (in malafede, presumo) modificato? Sono accuse un po' pesanti, sai com'e'.

Per cui non se La prenda, ma chi come Lei fa ricerca economica pensando che i mercati siano oliati meccanismi naturali, quando troverà chi come me si sporca le mani in quel mercato si sentirà sempre rispondere che le vostre teorie sono ottime

Puoi dirmi dove avrei scritto che i mercati sono "oliati meccanismi naturali"? Spero di non deluderti scrivendo invece che penso l'esatto contrario, cioe' che i mercati siano meccanismi per niente naturali (sono istituzioni, infatti, e le istituzioni le disegnamo noi) e pieni di frizioni. Non vedo come potrei prendermela se uno confuta una visione del mondo che non e' la mia.

Cordialmente.

Giulio, your patience for fools is WAY above average.