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Rigore Morale e Solidarietà

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Avevo letto da qualche parte (ma non trovo più il link) che il sindaco si sia opposto all'aiuto in quanto il padre della bambina bisognosa va in giro per il paese con un mercedes ultimo modello o qualcosa del genere. Da questo l'impuntarsi del sindaco (anche perchè noi italiani bianchi queste cose non le facciamo ;-) )

No no è proprio tutto vero. Sul Fatto Telese ha intervistato la dirigente scolastica, la quale conferma e si giustifica (mi permetto di credere ai virgolettati).

Sul Gazzettino, il sindaco spiega la sua posizione:

http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=36262&sez=HOME&npl=N&desc_sez=

Ora non so a voi, ma a me le giustificazioni del sindaco sembrano una scusa ill-conceived. E che le maestre scrivano alla dirigente scolastica che da un mese e mezzo si privano dello stipendio per far mangiare la bimba mi pare normale se non dovuto.

Il padre della bambina non può al momento sfrecciare in mercedes per le vie del centro, da qualche anno (se ricordo bene) è emigrato in Belgio per non morire di fame e i soldi che manda a casa sono insufficienti per affitto e mensa.

Interessante! A questo punto vorrei proprio ritrovare il link con la notizia della mercedes per aggiungerli alla lista "una chiappa ciascuno".

Il padre della bambina non può al momento sfrecciare in mercedes per le vie del centro, da qualche anno (se ricordo bene) è emigrato in Belgio per non morire di fame e i soldi che manda a casa sono insufficienti per affitto e mensa.

Ma allora non capisco. Se il padre è emigrato in Belgio, presumo per lavorare, perchè non ha portato la famiglia con se? Le misure sociali di sostegno sono più "pesanti" in Belgio che in Italia e le pratiche di ricongiungmento familiare non sono eccessivamente complesse, e comunque se ne occupano vari patronati. Gli affitti delle abitazioni sono più bassi e comunque costerebbe meno pagare un alloggio anzichè due (uno per il padre in Belgio e uno per la famiglia in Italia). La stampa belga non riporta la vicenda, eppure si occupa spesso dell'Italia.

Credo che in questa vicenda manchi un pezzo di informazione.

Ma scusa, anche se il padre fosse il capo della malavita organizzata di Fossalta, e si spostasse in elicottero privato, e fosse appena partito per il Belgio per espandere la propria attività criminale specializzata in traffico d'organi e di prostitute minorenni, saranno cavoli delle maestre se cedere il proprio pranzo in mensa alle bambine?

Se invece trattasi di reato, allora faccio il delatore: nell'ospedale pediatrico della mia città la mensa non ha nessuna convenzione per gli specializzandi, e alcuni dei medici strutturati dividono il proprio pasto con i colleghi più giovani in formazione. Chiamiamo l'Interpol? I RIS di Parma?