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Rigore Morale e Solidarietà

11 commenti (espandi tutti)

Io vivevo in un palazzo di "indigenti" che non potevano pagare l'affitto al comune (affitto ridicolmente più basso dei prezzi di mercato).

Gli indigenti in questione erano "nullatenenti italiani" che possedevano negozi, case in località di vacanza e viaggiavano in macchine che io non mi sono mai potuto permettere. Ovviamente i miei pagavano la mensa scolastica per me, i loro figli erano esentati.

Quindi io personalmente aspetterei di sapere tutta la vicenda nei dettagli prima di scaldarmi e pensare di abitare in un paese di sindaci e famiglie razziste.

Esiste anche l'assistenza sociale e l'esenzione perchè la famiglia della bambina e/o le maestre non ci hanno pensato? Perchè non hanno chiesto al sindaco prima che al provveditore ? Come dice Marco Esposito ci sono troppe cose non chiare, bisognerebbe saperne di più.

Esiste anche l'assistenza sociale e l'esenzione perchè la famiglia della bambina e/o le maestre non ci hanno pensato?

Negli articoli di Telese sul Fatto è riportato che la madre (che però parla italiano a fatica) ha richiesto assistenza sociale al sindaco, il quale però non ha offerto nulla in più di quando la famiglia già avesse perché "tutto il possibile è stato fatto".

Dalla spesa per la mensa, la famiglia ha una esenzione ma è solo parziale.

Fino a ieri, pagavano un affitto già fuori nercato per il proprio appartamento di 300 euro, ma il proprietario si è sentito di dover fare qualcosa e ora lascia vivere la famiglia nel proprio stabile gratis.

Al sindaco e alla direttrice è stato dato tutto lo spazio necessario, non solo da Telese sul Fatto ma anche da altri giornali. Se avevano qualcosa da chiarire, avrebbero chiarito. O sono dementi incapaci di articolare un argomento razionale?

E' tutto nei giornali, basta leggere. Può darsi che Telese menta (anche nei virgolettati di persone citate nome e cognome? Si prenderebbe un bel rischio...) ma se non mente a me pare solo un fatto ignobile. E non mi pare che menta.

aspetterei di sapere tutta la vicenda nei dettagli prima di scaldarmi e pensare di abitare in un paese di sindaci e famiglie razziste.

Vorrei replicare anche a questo punto. Ritengo, dalla esposizione dei fatti (sono soprattutto due articoli molto lunghi sul Fatto, e mozzichi in altri giornali, soprattutto il Gazzettino) che il sindaco si sia comportato in un modo antisociale che è difficile non leggere come razzista. Diciamo tanto difficile quanto credere che Berlusconi considerasse davvero Ruby la nipote di Mubarack. Le dichiarazioni del Sindaco stesso mi confermano questa mia opinione. Può darsi che siano circolati fatti falsi, può darsi che i virgolettati del sindaco e della direttrice siano stati "travisati". Mi pare improbabile. A me pare che l'informazione ci sia in quantità sufficiente, e se due più due fa quattro nelle istituzioni di Fossalta di Piave tira aria di razzismo.

Non ho detto lo stesso delle famiglie. In realtà, i genitori dei compagni di questa bambina si sono presi carico della spesa, le maestre ci avevano provato prima di loro, il proprietario del loro appartamento ha rinunciato a chiedere l'affitto. Non mi permetterei di dire che le famiglie di Fossalta sono razziste. Almeno quelle di cui si è parlato sulla stampa.

Che poi questa famiglia sia di falsi poveri, pure questo è possibile. Questa illazione però è una ipotesi di reato. Se il sindaco o la direttrice ne sono al corrente, credo che siano obbligati a denunciarli, o no? E comunque, quando hanno avuto modo di rendere pubbliche le loro dichiarazioni, non è questo che il sindaco e la direttrice hanno detto per giustificarsi. Ipotizzare che forse la famiglia di extracomunitari fa finta di essere povera ma non lo è (e quindi non paga le tasse e truffa il comune, oltre a ingannare il padrone di casa) non mi pare un modo lineare di condurre il ragionamento. Mi pare, invece, wishful thinking.

Caro Kaapitone sulla vicenda sei molto preparato, io confesso di aver solo letto l'articolo in cui si faceva riferimento alla mercedes (quindi forse non molto plausibile).

Ora se le cose stanno come tu dici (e non ho motivo di dubitare) non ho nessuna difficolta a darti ragione. Il mio "metodo" rimane però valido: prima di indignarmi aspetto sempre di avere più dettagli. Troppe volte ho avuto esperienza diretta di notizie completamente distorte dalla stampa e di poveri e discriminati che tali non sono ("chiagni e fotti" non l'hanno inventato nè Travaglio, nè Berlusconi).

Che poi questa famiglia sia di falsi poveri, pure questo è possibile. Questa illazione però è una ipotesi di reato. Se il sindaco o la direttrice ne sono al corrente, credo che siano obbligati a denunciarli, o no?

Il perchè non lo so, ma ho esperienza diretta che non funziona cosi: conosco abitanti di case "popolari" che possiedono negozi in centro città ed appartamenti a Cortina !! Sono andato a scuola con figli di macellai che abitavano in ville a 3 piani ed avevano diritto a pasti e libri gratis. Certo son passati parecchi anni e forse le cose sono cambiate ma non nè ho evidenza.

conosco abitanti di case "popolari" che possiedono negozi in centro città ed appartamenti a Cortina !! Sono andato a scuola con figli di macellai che abitavano in ville a 3 piani ed avevano diritto a pasti e libri gratis.

Anche molti dei miei coetanei all'Università, pieni di denari fino alle narici, aggiravano le tasse scolastiche a spese di qualche povero cristo i cui genitori dichiaravano il proprio reddito. E' un problema che credo conosciamo un po' tutti, è l'evasione fiscale generalizzata e socialmente tollerata. Un problema credo correlato - molti italiani hanno in generale una morale distorta: evadere le tasse ok, regalare un pasto alla figlia (di un altro) male.

Ma mi sa che qui finiamo fuori tema.

molti italiani hanno in generale una morale distorta: evadere le tasse ok, regalare un pasto alla figlia (di un altro) male.

Ok, ma non è il mio caso, spero sia chiaro.

Ps

Mi stupisce quanti sotto danno ragione al sindaco dicendo che le maestre non potevano cedere il loro pasto e, quindi, lui è dovuto intervenire. Anche fosse: siamo sicuri che tanta solerzia sia dovuta al fatto che da noi in Italia siamo sempre ligi alle regole e certe cose non le tolleriamo nei nostri comuni super perfettamente organizzati ? Oppure il fatto che la bambina sia negra e straniera può c'entrarci qualcosa ?

molti italiani hanno in generale una morale distorta: evadere le tasse ok, regalare un pasto alla figlia (di un altro) male.

Ok, ma non è il mio caso, spero sia chiaro.

Sì sì, era chiarissimo... :)

siamo sicuri che tanta solerzia sia dovuta al fatto che da noi in Italia siamo sempre ligi alle regole e certe cose non le tolleriamo nei nostri comuni super perfettamente organizzati ? Oppure il fatto che la bambina sia negra e straniera può c'entrarci qualcosa ?

Scusa ma cosa c'entra? Hai prove che se la bambina fosse bianca o gialla o viola il sindaco avrebbe fatto diversamente? No. E allora, di cosa discutiamo? Del fatto che a te non piace il sindaco leghista perche' pensi (senza averne prove) che sia un razzista? mah...

Non posso pretendere l'esegesi delle mie opere ma, se avessi letto i miei commenti precedenti, capiresti che non nutro nessuna antipatia preconcetta per il sindaco (forse altri qui hanno simpatie preconcette ma lasciamo perdere).

Se a te sembra logico, lecito e proporzionale impedire a delle maestre di dar da mangiare ad una bambina a LORO spese, solo perchè con i buoni pasto in Italia ci si può far tutto, ma bisogna stroncarne l'utilizzo per gestire un' emergenza e se tutta questa solerzia cavillocratica sull'uso dei buoni pasto in questo caso ti sembra coerente con quel che solitamente si fa nei comuni italiani (leghisti o meno), permettimi non solo di non essere d'accordo ma anche di pensare che tu abbia perso il senso delle proporzioni.

Non è questione di pietismo (leggiti i miei commenti precedenti) e questione di buon senso.

Al riguardo consiglio di leggere l'illuminante commento (anche se polemico) di valerio (h16:11)

AGGIUNTA

In realtà: io spero che il sindaco sia razzista perchè preferisco i cattivi ai cretini.

Una totale incapacità nel gestire una situazione come questa che, a fronte di una bambina che non può pagarsi il pasto, non trova niente di meglio e di più importante da fare che minacciare di licenziare delle insegnanti per dei cavilli burocratici sui buoni pasto?!?

Scusa ma cosa c'entra? Hai prove che se la bambina fosse bianca o gialla o viola il sindaco avrebbe fatto diversamente? No. E allora, di cosa discutiamo? Del fatto che a te non piace il sindaco leghista perche' pensi (senza averne prove) che sia un razzista? mah...

Fino a qualche giorno fa, in linea di principio, avevi ragione.

Leggo oggi sul FQ:

Ma anche le parole di un sindaco che si è giustificato con queste incredibili argomentazioni: “La bambina è figlia di un noto estremista islamico”.

Del resto la sproporzione tra il presunto danno erariale ed i provvedimenti adottati rendevano giustificato qualche sospetto...

 


Proseguendo nell'articolo del FQ (grassetto mio: "Speranza è di origine africana, mulatta. Padre del Senegal e madre del Ciad, in Italia da dieci anni. La bimba ha quattro fratellini. Da quando il padre è partito per il Belgio la famiglia si trova in gravi difficoltà: la madre non parla l’italiano, ha chiesto aiuto ai servizi sociali."

Ce qualcosa che non torna in questa storia...