Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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Scusate faccio un disclaimer (si dice così?) lo dico subito perché mi pare corretto.

Nel mio commento informativo non sono riuscito ad astenermi dall'inserire anche elementi di polemica politica (specie alla fine) sul sindaco Sensini. Queste informazioni sono parziali, però spero di poter ottenere maggiori informazioni in futuro, più particolareggiate e più precise, se interessa. Se riesco a trovare qualcosa a favore del comportamento del Sindaco (che dal mio punto di vista per ora è esecrabile, anche se qualcuno lo riterrà comunque inappuntabile nella sua rigorosità alla lettera della legge) così come ne ho trovato a favore di quello delle insegnanti (sempre secondo il mio punto di vista, altri penseranno che il lavoratore deve prima tener conto degli interessi dell'ente per cui opera e solo poi dei fruitori del servizio), lo riporterò. E spero anche di poter scrivere senza farmi troppo trasportare dalla polemica politica, come è successo oggi.

 

 

Aggiornamento

valerio 7/2/2011 - 09:39

La dirigente scolastica dell'istituto, Simonetta Murri, ha scritto alle famiglie: «Mi spiace passare per una persona insensibile alle problematiche sociali - spiega - il mio ruolo mi impone l'obbligo di rispettare le regole e le norme. La decisione di vietare l'utilizzo anomalo del buono pasto, di fronte ad un richiamo formale del sindaco del Comune che paga i buoni pasto al personale per esplicito accordo ministeriale, è un atto dovuto, necessario per evitare possibili conseguenze anche legali ai docenti e al personale. Dal punto di vista personale, la scelta, nell'emergenza, non poteva che essere quella di far rimanere a scuola la bimba nel solo orario mattutino fintanto che la famiglia non fosse entrata in possesso del buono. Situazione che io, con la collaborazione della vicaria della scuola, ho risolto ricorrendo a forme di beneficenza da parte di anonime famiglie».

 

 

 

Questa mi sembra, finalmente, una affermazione di buon senso. Speriamo bene... forse il problema sta tutto nel fatto che il sindaco è maldestro, e non si è reso subito conto di che razza di polverone stava per tirare su, considerato che lui è leghista e la bambina non è padana.

Non proprio

Dal punto di vista personale, la scelta, nell'emergenza, non poteva che essere quella di far rimanere a scuola la bimba nel solo orario mattutino fintanto che la famiglia non fosse entrata in possesso del buono.

Qui la direttrice ribadisce la sua proposta (bocciata dai docenti) di inserire la mensa all'esterno dell'orario scolastico, in modo tale che la bimba potesse andare a casa a mangiare. E' anche lei piuttosto maldestra, non solo il sindaco: cambiare l'orario scolastico in corso d'anno è cosa credo impossibile o quantomeno inimmaginabile. Porre la mensa fuori dall'orario scolastico porta a due sole conseguenze: o  tutti i bambini vanno a casa un'ora prima (e allora vi sarebbero parecchi genitori che arrivano con i forconi, dato che ad inizio anno si sono organizzati per riavere i bimbi pasciuti alle ore 13, senza parlare poi della causa che intenterebbe la ditta fornitrice), oppure le insegnanti accudiscono gli altri bimbi in mensa al di fuori del proprio orario di lavoro, quindi senza che le ore vengano conteggiate per lo stipendio, ma, soprattutto, senza assicurazione (e quindi col conseguente rifiuto della ditta ad operare)!

Eh sì ma quel che è fatto è fatto... mi pare che la direttrice concluda dicendo che si è trovata la solidarietà delle altre famiglie, e fa intendere che questa soluzione è una buona soluzione. Messa così mi pare l'atteggiamento di una persona che si è resa conto che qualcosa non andava nel proprio ragionamento, ha fatto un passo indietro e adesso glissa sulle "ragioni del sindaco" che prima difendeva senza discutere. Insomma a me pare meglio, no?

Ho avuto modo finalmente di parlare direttamente con una mia conoscente di Fossalta di Piave. Lei non ha parlato direttamente con il sindaco, ma lo ha fatto un parente stretto. L'impressione che hanno loro è che il sindaco non si stesse rendendo conto del pasticcio che stava combinando - insomma ha agito in modo maldestro - e adesso vorrebbe ritrattare, correre ai ripari. Ed è stupito del clamore mediatico.

Io spero che sia vero e ne sono rincuorato, meglio maldestri che razzisti. Però, essere stupiti del clamore mediatico per un caso simile, bisogna essere MOLTO maldestri...