Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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I dettagli di questa vicenda sono confusi; Silvia Truzzi su "il fatto quotidiano" scrive che il padre della bambina faceva il metalmeccanico, è emigrato in Belgio dove ha trovato un lavoro e manda (pochi) soldi alla famiglia:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/06/sulla-pelledi-una-bimba-fossa...

invece Giovanni Cagnassi su "la nuova Venezia" scrive che il padre fa l'imam, è emigrato in Belgio dove NON ha trovato un lavoro e non parla di soldi inviati alla famiglia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/02/05/news/fossalta-mensa-ne...

Interessante il fatto che la signora ciadiana ha avuto il tempo di fare cinque figli ma non di imparare l'Italiano: l'integrazione mi sembra problematica.

Dall'esame congiuto dei due articoli mi sembra che la preoccupazione dei giornalisti non sia tanto quella di accertare i fatti per informare i lettori, ma di proclamare che il sindaco leghista è un disumano razzista "Never Let the Facts Get in The Way of a Good Story".

 

 

Sinceramente mi pare difficile capire come la professione del padre o l'integrazione socio-linguistica e culturale della madre interferiscano sulla potestà di un'insegnante di sopperire personalmente all'alimentazione scolastica di una bambina.

fa l'imam,quindi? la figlia non deve mangiare?

Questa storia è vomitevole sia se è la realtà sia se fosse un'invenzione/esagerazione di Telese.

Dall'esame congiuto dei due articoli mi sembra che la preoccupazione dei giornalisti non sia tanto quella di accertare i fatti per informare i lettori, ma di proclamare che il sindaco leghista è un disumano razzista "Never Let the Facts Get in The Way of a Good Story".

É sbagliato autocitarsi ma talvolta è inevitabile. I giornalisti pubblicano notizie inesatte: dunque non sono attendibili e mancano al loro dovere di fornire un'informazione completa e accurata.

Prima di indignarmi (che costa poco) preferirei avere un quadro più completo della realtà (che costa un piccolo sforzo). Avrei mostrato scetticismo anche se un giornalista avesse scritto che la bambina avesse cinque anni e l'altro quattro anni: nel merito è irrilevante ma dimostra che i giornalisti scrivono senza controllare. A questo punto anche qualsiasi altra informazione, magari più importante, potrebbe essere falsa.