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Rigore Morale e Solidarietà

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No guarda, Corrado, non ci siamo. Allora facciamo una cosa, ti faccio vedere il ragionamento da me fatto, dimmi dove sbaglio.

 

Soggetto A ha reddito zero. Soggetto B vuole che A mangi alla mensa (perche' e' altruista), ma bisogna pagare X. Soggetto B ha diritto a mangiare alla mensa, ma tale diritto non e' trasferibile. B decide di passare comunque il suo diritto ad A. 

 

Il sindaco C paga il pranzo di B. Ipotizziamo per un momento che l'unica cosa che il sindaco possa fare e' monitorare il rispetto delle regole. Il sindaco non ha scelte: fa monitoraggio e se vede che le regole non sono rispettate, commina sanzioni. 

 

In questo modellino della situazione, molto semplificato, una volta che si scopre la gabbola, A non mangia e B viene licenziata. 

 

Ora complichiamo il modellino. Il sindaco ora ha, oltre al compito di monitorare il rispetto delle regole, un budget di Y euro da dedicare ai poveri che non possono pagare la mensa. Ok? Bene.

 

COSA CAMBIA PER QUANTO RIGUARDA SANZIONI E REGOLE, rispetto a prima? NIENTE ZERO NADA. 

 

Se il sindaco scopre che c'e' una irregolarita' deve comunque procedere a comminare le sanzioni a B ed A. DOPODICHE', puo' allocare Y alla bambina A le risorse Y per permetterle di mangiare alla mensa.

 

Ci siamo sino a qui?

 

Ora aggiungiamo un altro pezzettino. Immagina che il sindaco abbia gia' allocato Y alla famiglia della bambina (almeno lui dice che gia' hanno dato dei sussidi a tale famiglia, che il comune ha problemi finanziari, ecc.). Gli Y non ci sono piu'. Pero' ipotizziamo che esistano dei soggetti D,E,F, ... che posseggono risorse tali da poter pagare la mensa alla bimba A (se vuoi, anche se non e' necessario, chiamiamo l'insieme D,E,F... la ONLUS). D,E,F... sono anche loro altruisti. 

 

COSA CAMBIA PER QUANTO RIGUARDA SANZIONI E REGOLE, rispetto a prima? NIENTE ZERO NADA. 

 

Se il sindaco scopre una irregolarita' commina le sanzioni. Se ci pensi un momento, qui e' strettamente peggio che B dia il suo pasto ad A, perche' ci sono D, E, F... che sono pronti a pagare per la bambina. 

 

La domanda allora e': ci sono D,E,F...? certo che ci sono, per venti euro al mese figurati se non si trovano, si sono trovati migliaia di persone che hanno linkato l'articolo su Facebook... 

 

Scusa Rabbi ma il tuo ragionamento l'avevo capito ma ripeto, a mio avviso, manca di proporzioni.

Il sindaco ha due doveri il dovere di punire delle maestre per un cavillo*** e aiutare una bimba in situazione di indigenza. Che lui sia solerte sul primo e non sul secondo è sinonimo di incapacità se non di peggio. Che esistano volontari che si presterebbero a risolvere il problema è hai fini dei doveri del sindaco ininfluente.

PS

***perchè tale è: i buoni pasto fanno parte della retribuzione ed uno coi suoi soldi ci fa quel che vuole che poi tecnicamente sia vietato è una cosa che è non è stata tollerata solo in questo caso dato che la gente li usa tranquillamente per fare la spesa, proprio perchè di cavillo si tratta.