Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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Mi sembra che qui il trinomio emozionale bambino-cibo-bisogno stia facendo perdere lucidità.

Sono costretto a citarmi.

Le maestre non possono risolvere il problema della bambina trasferendole, in natura, il proprio diritto al pasto. Punto e basta. Sanzioni, non sanzioni, danno o non danno erariale... basta. Non lo possono fare perché è VIETATO. E' VIETATO per via della natura del diritto al pasto per i lavoratori dipendenti.

Possono pagare di tasca propria per pagare il pasto alla bambina.

Possono raccogliere fondi per pagare il pasto alla bambina.

Possono fare pressione sul sindaco affinché risolva situazioni come questa, possibilmente in modo strutturale e non estemporaneo.

Possono lottare contro le discriminazioni degli immigrati che conducono a situazioni assurde come questa.

Possono fare tantissime cose, tutte meritevoli, ma non trasferire alla bambina il loro diritto al pasto in via permanente. Possono averlo fatto episodicamente (e chi se la prenderebbe) ma qui sta il punto: loro pensano che la cosa possa essere, come dire, istituzionalizzata. Il che, ripeto, è VIETATO dalla normativa.

 

 

 

sarà ma qui da me bar , negozi , supermercati , pizzerie aperte solo la sera con cartelli "si accettano buoni pasto" si sprecano

Si autodenunciano per istigazione ad un reato gravissimo o sono ignoranti?

 

Può darsi che quello specifico comportamento sia vietato dalla normativa. Non vado a indagare o a sindacare - non sarebbe l'unica legge italiana assurda. Però:

Ma vede, questo è un principio:quella soluzione era grave e dannosa.

dice la direttrice dell'istituto. E se il problema è di principio secondo la direttrice, va bene, parliamo di principi. Questo in effetti suggerisce di fare il post. Io penso che se i principi della direttrice finiscono col negare un pasto a un povero laddove non costerebbe nulla, c'è un problema nei principi della direttrice, o in altre parole la direttrice (di un istituto per l'infanzia) ha dei principi disumani.

Comunque la si giri, trovo la vicenda deprimente. Ma ammetto che dopo aver letto i molti interventi, mi sorge il dubbio che sindaco e direttrice non siano necessariamente crudeli e razzisti. Forse sono solo cinici e piuttosto (molto) maldestri.