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Rigore Morale e Solidarietà

14 commenti (espandi tutti)

DOVE SONO, NELLA FATTISPECIE?

dal tuo link

un danno emergente, ossia una perdita per una cosa distrutta o perduta, una spesa sostenuta o un'entrata non acquisita [grassetto aggiunto]


Perchè l'entrata non è acquisita? La bambina il pasto non lo avrebbe comprato comunque e la maestra il suo buono pasto lo ha comunque consumato.

Se si parla in senso generale (le maestre potevano cacciare i soldi) allora bisogna mandare l'esercito in tutto il Lombardo Veneto in tutti i negozi che espongono "si accettano buoni pasto" e sono tantissimi.

e invece usano gli agenti per perquisire l'Olgettina.

Ha già risposto Corrado.

Non vi è alcuna entrata non acquisita, perché il buono pasto la bambina non l'avrebbe acquistato comunque!

Infatti le maestre intervengono ex-post, ossia quando la bambina gia' non ha i buoni, non ex-ante, stabilendo un accordo con la famiglia del tipo "risparmiate, che tanto glielo diamo noi".

(ma porca peppa, avevo messo il commento e non è venuto fuori).

Ditemi se la mia analogia funziona.

Mia nonna ha diritto al bus gratis in quanto over75. Mia nonna è malata, mi chiama, vuole che le vada a comprare le medicine.

Posso usare il suo abbonamento, secondo voi?

Stando alla vostra logica, sì: se io non andassi a prenderle le medicine, ci andrebbe da sola. In secondo luogo, il mio consumo è analogo al suo, in termini quantitativi.

Stando alla mia logica, no: mia nonna ha l'abbonamento gratis proprio perchè over75, quindi può dover ricorrere al trasporto pubblico per ragioni di salute. Lo Stato (a torto o ragione, è un'altra questione) vuole intervenire per sobbarcarsi questo costo. MA IL TRASPORTO GRATIS E' PER LEI, non per gli altri.

Fate nella vostra mente altri esempi, e vedete dove arrivo: il questore che va al lavoro in bus non può dare il posto macchina alla moglie o alla figlia; Berlusconi che ha l'aereo di stato non può decidere di andare con il suo aereo privato e far viaggiare sull'aereo di stato la pupa di turno, etc..

Le insegnanti hanno il pasto gratis in quanto il loro datore di lavoro - giusto o sbagliato - è un altro discorso, decide di sovvenzionare il costo nel quale incorrono per svolgere la loro mansione. Ma la sovvenzione è riservata a loro. Se non ne vuoi godere, il diritto decade - period.*

I giuristi fanno periodi complicati per spiegare questo principio, ma la ratio mi sembra che il diritto deriva dalla carica ricoperta/attributi personali. La rinuncia all'utilizzo di questo diritto fa decadere il diritto medesimo: non giustifica il suo trasferimento.

* voi vi immaginate se questa cosa dovesse passare cosa succede? Da domani abbiamo i bagarini davanti alle scuole a smazzare buoni-pasto. 

Non mi pare la stessa cosa. L'abbonamento bus e' un trasferimento in-kind che lo stato/comune fa per paternalismo: vuole che la vecchietta giri in bus piuttosto che spendere i soldi per il bingo. Se nella funzione di benessere sociale del comune ci sono le vecchiette in bus invece che le vecchiette in canonica con il quarto di vino, invece di distribuire loro biglietti del bus, distribuisce abbonamenti autobus personalizzati con la foto, quindi non trasferibili. Perfettamente giustificabile nella logica del comune (non per me, cash is the efficient transfer). 

La mensa aziendale invece, pur essendo anch'essa un trasferimento in-kind, e' un modo efficiente di gestire una pausa nella quale il 99% dei dipendenti di solito mangia. Giustizia vorrebbe che gli amanti del digiuno potessero fare opt-out e ricevere una compensazione monetaria, ma cosi' spesso non e', o per pigrizia o per efficienza. Davvero vuoi estendere cose amene tipo Digital Rights Management usati per musica, video e libri (usanza piuttosto odiosa, per come la penso io) anche alle coscie di pollo? Io la coscia, una volta entratone in possesso, voglio poterla rivendere, buttarla, mandarla in africa, dare gli avanzi al cane, ai bambini poveri, etc... L'ho pagata, fa parte del mio stipendio, after all. 

Io la coscia, una volta entratone in possesso, voglio poterla rivendere, buttarla, mandarla in africa, dare gli avanzi al cane, ai bambini poveri, etc... L'ho pagata, fa parte del mio stipendio, after all. 

Se le maestre si mettessero il cibo in tasca :-) e lo portassero fuori dalla mensa, sì. Ma dentro la mensa, la bambina non avrebbe comunque - molto probabilmente - diritto di entrare, perchè usufruirebbe di un servizio (essere seduta ai tavoli) pensato per i fruitori/titolari del servizio.

Nel caso la mensa prevedesse una simile opportunità (di entrare/sedersi ai tavoli) per i terzi, avresti creato un incentivo per chiunque ad entrare, e cercare di accordarsi con maestre digiunatrici per mercanteggiare un servizio non pensato per loro (e non sovvenzionato per tale scopo "pubblico"). 

RR

Davvero vogliamo cominciare a cavillare con i regolamenti? Allora guarda che io non ho proposto a terzi di entrare, solo di trasferire beni di proprio possesso, gratuitamente, a persone che sono gia' dentro. Davvero non si puo? Davvero la maestra deve uscire. Allora facciamo cosi'. La maestra si prende la coscia, la porta fuori per una pausa sigaretta. Poi la riporta dentro e la da alla bambina. Puo' farlo o no? 

C'e' una regola che impedisce alle maestre di trasferire ai bambini gratuitamente un'oggetto personale durante la pausa pranzo? Se esiste hai ragione. 

Ma io infatti ho detto che può uscire e dare la coscia di pollo alla bambina.

Quello che non può fare è (1) dare il buono-pasto alla bambina e pretendere che questo sia legale (visto che il buono-pasto è nominativo), o (2) pretendere che la bambina, o altri terzi, possano entrare nella mensa e sedersi a tavola, se il regolamento (e tipicamente e così) non lo consente (né pretendere di aver "diritto" alla modifica del regolamento in tal senso).

Che il gestore del servizio preveda di poter risparmiare dal fatto che non il 100% dei titolari che ne hanno diritto usufruiscono del servizio ogni giorno è un dato, che viene tenuto in conto dall'amministrazione nelle sue previsioni economiche.

RR 

Insomma, abbiamo stabilito che puo' prendere il cibo lei stessa, con il suo buono, e consegnare il cibo alla bambina che lo mangera' assieme ai suoi compagni. Non e' quello che e' successo?

Dai, a me piace anche provocare, ma la discussione mi pare folle.

Insomma, abbiamo stabilito che puo' prendere il cibo lei stessa, con il suo buono, e consegnare il cibo alla bambina che lo mangera' assieme ai suoi compagni. Non e' quello che e' successo?

Non so, anche perchè non sono abbonato al Fatto e non ho letto i dettagli. Però ribadisco che il posto (a tavola) in mensa non può essere considerato un servizio a disposizione di terzi/non titolari, e che l'amministrazione di una mensa si fa tipicamente i suoi conti su una frequenza attesa di titolari/giorno. Pensa se una mensa universitaria, che tipicamente eroga molti meno pasti/giorno del numero dei titolari, prevedesse l'accessibilità ai tavoli di terzi come regola (poi è ovvio che i vigilantes non ce li mettono, ma qui dobbiamo guardare alla norma e ai comportamenti onesti). Va bene che il mercanteggiamento di titolari con i terzi non sarebbe comunque una cosa da immaginarsi per grandi numeri, ma visto che parliamo di principi...

RR

 

 

Non leggo i tuoi commenti se non, come in questo caso, quando sono attaccatti a commenti di gente le cui riflessioni meriti leggere.

Devo dire che, a leggere quanto hai appena scritto e che Andrea ha smontato, non me ne pento. Ma il punto qui va al di là della figura quasi comica di RR. Il punto è che sei un tipo umano diffuso nel bel paese ed al centro, non a caso, del suo sistema di potere statale e della sua progressiva degenerazione argentina.

Quanto scrivi, infatti, dà la misura intellettuale non tanto tua, RR, ma del tipo di "finto tecnico" che s'arrabatta per far la carrierina burocratico-politica in Italia, e rischia pure di riuscirci. Mediocri azzeccagarbugli conoscitori del niente e produttori di nulla, imbrattatori di fogli, manipolatori di documenti, codicilli, timbri, paragrafi, subordinate e carte bollate. Forti con i deboli, i cui minimi reati perseguono rabbiosi, e deboli con i forti, i cui soprusi da sempre certificano e santificano.

La cultura del "paglietta" meridionale (di gramsciana memoria) è diventata la cultura nazionale, della quale tanti, ma fra questi anche tu ed il signor Massimo Sensini (non a caso egli stesso, prima d'esser eletto sindaco, impiegato pubblico con mansioni direttive o di concetto), siete riflessi farseschi (per ora) ma fedeli.  Fra un po' non sarete più nemmeno farseschi, solo fedeli.

Un paese governato, a tutti i livelli, dai più mediocri fra i suoi cittadini.

Del tenore delle tue repliche ai miei commenti mi sono già occupato in passato, e non meriterebbe ritornarci.

Entro solo per scrivere, a beneficio di chi leggesse per le prime volte questi insulti, che la pseudo-descrizione data qui sopra non ha niente di fattualmente vero, dal momento che se c'è qualcosa da cui sono distante, culturalmente e geograficamente, è proprio

"un tipo umano diffuso nel bel paese ed al centro, non a caso, del suo sistema di potere statale e della sua progressiva degenerazione argentina"

eccetera eccetera di tutto quello che segue.

Insomma mi preoccupo per l'informazione verso gli altri lettori, ché dei tuoi insulti non mi preoccupo proprio.

RR

No, ti sbagli. Per due ragioni.

1) Se tua nonna chiama te è perché non PUO' andare da sola. Quindi, se tu non andassi in bus non ci andrebbe nessuno. Il danno erariale qui c'è.

2) Tua nonna ha diritto ad un trattamento di tipo speciale assistenziale, pagato da tutti i noi e solo per quelle come lei. La maestra ha i buoni pasto come parte della sua COMPENSAZIONE ECONOMICA, nota anche come salario. Insomma, l'abbonamento gratuito di tua nonna è un dono del tax payer, il buono della maestra sono soldi suoi.

Andiamo male come a logica, ragazzi. E comincio a notare un certo pattern ...

P.S. Vedo che siete in buona compagnia ... QED

P.P.S. Si', lo so, è un colpo basso. Ma anche questo azzeccagarbuglismo tutto italico e tutto vuoto è un colpo basso assai ...