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Rigore Morale e Solidarietà

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Non so che dire, questo genere di interventi mi sembrano uno sforzo burocratico/intellettuale degno di miglior causa. Personalmente il buon senso mi dice che una bambina di anni quattro, che ovviamente non e' in grado di comprendere i regolamenti delle mense scolastiche, non dovrebbe sentirsi discriminata. Il buon senso mi ricorda anche che, guarda caso, in Italia le regole si applicano con rigore da esercito prussiano solo a danno degli ultimi. Nel paese dell'arbitrio generalizzato, trovo perlomeno singolare concentrare i propri sforzi moralizzatrici su di una bambina di quattro anni.

Comunque riconosci tu stesso che si tratta di questione politica e non regolamentare

C'e' poi una considerazione generale da fare, a partire da questo fatto aneddotico: il sindaco leghista sta sostanzialmente rispettando, anche se probabilmente con modi sbagliati ed elettoralmente contro-producenti, proprio uno degli elementi fondamentali del mandato politico degli elettori della Lega Nord.

quindi mi sembra ci sia ben poco da aggiungere...

Non so che dire, questo genere di interventi mi sembrano uno sforzo burocratico/intellettuale degno di miglior causa.

L'intervento e' piu' che giustificato dal fatto che molti, poco onestamente per fini di propaganda politica, o per semplice ignoranza dei fatti, ignorano alcune norme vigenti e le loro motivazioni fattuali. Ritengo invece sbagliato e nocivo operare come fai tu in questo commento, e cioe' lasciar correre un resoconto errato e tendenzioso dei fatti, criticando chi cercadi farlo, motivando lo stravolgimento dei fatti con fini moralmente superiori.

Personalmente il buon senso mi dice che una bambina di anni quattro, che ovviamente non e' in grado di comprendere i regolamenti delle mense scolastiche, non dovrebbe sentirsi discriminata. Il buon senso mi ricorda anche che, guarda caso, in Italia le regole si applicano con rigore da esercito prussiano solo a danno degli ultimi. Nel paese dell'arbitrio generalizzato, trovo perlomeno singolare concentrare i propri sforzi moralizzatrici su di una bambina di quattro anni.

Come ho gia' spiegato, in Italia il buono pasto nella mensa scolastica non viene ritenuto un diritto fondamentale di tutti, proprio no. E' un servizio opzionale a pagamento, sussidiato in base al reddito, una specie di tassa opzionale in cambio di un servizio. Se tu la pensi diversamente non devi sostenere chi viola norme e regole, ma dovresti operare perche' la mensa scolastica diventi un diritto fondamentale e universale, sostenendo la responsabilita' collegata di proporre come/dove reperire i relativi costi aggiuntivi.

Personalmente ritengo che ove esista una mensa scolastica, l'accesso dovrebbe essere gratuito per tutti gli iscritti alla scuola, e pagato con la tassazione usuale generale dei redditi. Quindi le tasse dovrebbero aumentare o meglio alcune altre spese pubbliche diminuire di conseguenza.  Allo stesso modo ritengo che con ancora maggiore priorita' lo Stato dovrebbe sostenere il costo economico di non autosufficienti, disabili e malati di mente, cosa che non fa come avviene nei Paesi civili cercando di scaricarli il piu' possibile sulle famiglie. Per come addebitare il costo, vale quanto scritto sopra. Non penso pero' che in attesa che questo succeda io sia autorizzato a versare la mia IRPEF a favore di queste esigenze invece che al Fisco come da norme vigente. Ritengo piuttosto di dover agire politicamente perche' questo sia deciso per legge.

Comunque riconosci tu stesso che si tratta di questione politica e non regolamentare

C'e' poi una considerazione generale da fare, a partire da questo fatto aneddotico: il sindaco leghista sta sostanzialmente rispettando, anche se probabilmente con modi sbagliati ed elettoralmente contro-producenti, proprio uno degli elementi fondamentali del mandato politico degli elettori della Lega Nord.

quindi mi sembra ci sia ben poco da aggiungere...

Non fare il finto gnorri, il mandato alla LN e' di togliere i sussidi ai falsi invalidi e agli evasori fiscali in mercedes, non certo quello di togliere i sussidi a chi ne godrebbe in un altro Paese civile.  In questo caso la LN dovrebbe agire - ma restando entro i limiti delle norme vigenti - per aiutare chi non ha mezzi, ma allo stesso tempo anche per far rispettare le norme vigenti.  Se c'e' un indigente, non lo si deve aiutare con un sussidio come falso invalido, all'italiana, ma come indigente. Il bordello che e' l'Italia viene anche proprio dal fatto che con la scusa di aiutare "i poveri" c'e' la tradizione di imbrogliare, violare leggi e norme e guarda caso poii tutto cio' e' strettamente associato con furto di risorse pubbliche e acquisto di consenso con la spesa pubbliuca.