Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

1 commento (espandi tutti)

2.1) non sono sicuro di capire cosa intendi. Allora. Abbiamo N+M persone che mangiano, dove N sono bambini e M sono maestre, devo fare N+M pasti al costo di 50 euro al mese. Gli M li paga il comune, gli N vengono dagli studenti che pagano i buoni. Se 1 bambina non mangia, devo fare N-1+M pasti, pero' la bambina non paga, giusto? Se invece la maestra cede il pasto devo fare N+M-1 (CORRETTO, Grazie a Luca Rigotti per aver notato il typo) pasti. In principio hai ragione, ma vedi: nell'articolo ad un certo piunto dicono che la bambina aveva esenzione parziale, quindi pagava 20 euro anziche 50 euro al mese. Con la maestra che cede il pasto sei sotto di 30 euro. ...

Solo una nota (polemica, ma non troppo...)

Proseguendo con questo ragionamento si potrebbe sostenere che scegliendo di pagare il buono alla bambina la maestra causa un costo addizionale di 30 euro all'erario (anche se magari non è un "danno erariale"):

  • La maestra cede il buono all'alunna: 1 pasto che al comune (chiunque lo consumi) costa 50€;
  • La maestra consuma il proprio buono e ne compra uno alla bambina: 2 pasti che costano al comune 80 € (100 - 20);

Non se ne scappa ...