Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

1 commento (espandi tutti)

sono l'unico a pensare che il danno all'erario (inteso come minori introiti a fronte di maggiori spese) si avrebbe solo nel caso gli insegnanti facessero la colletta per pagare la mensa alla bambina? questa infatti avrebbe diritto alla quota sussidiata, quindi immagino a costo inferiore a quello di produzione.

Riprendendo la notazione di Antonio:

- situazione attuale: N+M-1 pasti prodotti. Costa x produrli, si riceve y in pagamento da alunni o remunerazione trattenuta agli insegnanti. Ricavo al netto delle spese: y-x

1. le insegnanti danno un buono a testa al giorno alla bambina e loro si portano un sandwich da casa. N+M-1 pasti prodotti, costa x produrli, y in entrate, ricavo netto: y-x (sinceramente non entro nella polemica che questa opzione sia in realtà un danno, non riesco sinceramente a capire come si possa intenderlo come tale...)

2. le insegnanti danno un buono a testa al giorno e comprano un nuovo pasto al giorno per se stesse. Immaginiamo che il prezzo normale del buono mensa sia al costo marginale (forse dato che è una mensa pubblica sarà addirittura minore del costo marginale, questo andrebbe a favore del mio ragionamento, dubito sinceramente che il costo del buono mensa sia superiore al costo marginale). N+M pasti prodotti. Costa x+50 produrli. Ricavi sono y+50, ricavi netti y-x

3. le insegnanti fanno una colletta da dare alla famiglia della bambina per comprare i buoni pasto. Dato che la bambina ha diritto alla retta sussidiata, paga 20 invece di 50. Risultato: N+M pasti prodotti, costo x+50, ricavi y+20, ricavo netto y-x-30.

In aggiunta, penso che le maestre abbiano fatto pene a comportarsi cosi', o comunque fare un polverone per una situazione del genere mi sembra veramente da stupidi...