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Rigore Morale e Solidarietà

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E io sono allibito dalla confusione mentale di tanti commenti, come ad esempio questo. Robaccia degna della caccia alla streghe. Chiedo di citare dove mi definisco liberale o motivo l'esistenza delle regole citate come conseguenza di legislazione liberale, per favore.

quale caccia alle streghe? ho chiesto di rinsavirvi, non di bannarvi. e ho espresso un'idea personale scaturita da svariati commenti, e non su lei in particolare, scrivendo volutamente un "immagino", vuol dire che immagino male, pazienza. Invece, condivido sig. Lusiani le sue perplessità su certe esenzioni IRPEF. e aggiungo che anche i miei buoni pasto sono non cedibili, e penso tutti come lei giustamente sosteneva (poi de facto sono una sorta di moneta informale circolante in Italia ma la cosa non cambia molto i termini della questione: tra l'altro non credo neanche siano personali dato che non c'è il nome sopra il singolo buono ed occorre firmarli e li può firmare chiunque, in pratica credo siano di chi li possiede ... ).

quello che contesto è che il cibo, che sia ottenuto come buono oppure come forma di retribuzione con la sola presenza e ritiro da parte del dipendente, non sia pienamente e liberamente disponibile da parte di chi ne ha diritto, proprietà e possesso.
(lo ammetto, quand'ero un relativamente povero studente avevo una borsa di studio e non pagavo la mensa universitaria, prendevo un piatto in più che generosamente poi ai tavoli cedevo ad amici più affamati di me. e in quel caso forse producevo pure un danno erariale!!! sono pentito, sanzionatemi!!)
il bello è che ci si vuole pure attaccare a delle norme... che invece darebbero ugualmente contro a sindaco &Co., visto che qui non sussiste un danno. Mi pare che Boldrin e Moro abbiano chiarito così bene una questione neppure complicata che davvero mi chiedo come faccia questo post ad essere uno dei più commentati dell'ultima settimana.