Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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No, il terzo *non* doveva pagare (il pasto non era destinato a lui in nessun caso). E' la stessa cosa se la maestra dà il cibo al gatto: dov'è il danno per l'erario?

(Se non ho capito cosa volevi dire chiedo scusa, eh)

Mi sa che stiamo considerando due diverse definizioni di on-demand. Se il trasferimento del diritto dalla maestra alla bimba non implica una variazione del numero totale di pasti forniti, a me sembra abbastanza on-demand. La mensa si rende conto che c'è una maestra in meno che mangia, ed un bimbo in piu', totale netto zero (modulo il fatto che mangiano quantità diverse). Io intendevo  con non on-demand la situazione in cui la mensa non aggiusta l'offerta per le maestre per il numero di maestre che effettivamente consumano.

Non c'e' alcuna differenza.

Mai.

La mensa deve preparare in funzione degli aventi diritto (cioe' dei presenti) e li finisce la questione.

gli aventi diritto ed i presenti sono due cose distinte.

Ovviamente,

la presenza è condizione necessaria ma non sufficiente.

Se lei è malato, non ha diritto

Se è in trasferta, non ha diritto, ma ha diritto ad una sostituzione (a forfait o a pie di lista)

Aneddoticamente, io che ho un contributo da pagare, pago il contributo solo i giorni in cui consumo.