Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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La questione mi pare assolutamente irrilevante.

Ma anche se fosse rilevante, il passaggio da "dopo dieci anni non parla l'italiano" al fatto che la donna sia stata "segregata" in casa, addirittura senza poter ascoltare la radio o la televisione (a parte che potrei ascoltare per vent'anni la TV araba o cinese senza imparare una sola parola).

Conosco personalmente dei ricercatori stranieri che hanno lavorato in Italia per tre o quattro anni, e che di italiano sanno a mala pena quanto basta per ordinare al ristorante; parlo di giovani adulti, intelligenti, che hanno anche un certo numero di amici di qua. Semplicemente, parlano sempre l'inglese e non hanno un grosso incentivo a imparare la lingua del posto. Non so quale fosse la madrelingua di 'sta donna (francese, arabo, dialetto locale?), ma possiamo supporre che si tratti di una persona senza strette relazioni sociali con gli abitanti della città e poco acculturata? Pensate che tutti i cinesi (ad esempio) che abitano in Italia da 5 o 10 anni sappiano parlare l'italiano?

Le maestre non volevano risolvere il problema dell'integrazione degli immigrati in Italia, ma dare da mangiare alla bambina.

Posto che se il marito è in Belgio, chi è che la sta segregando?