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Rigore Morale e Solidarietà

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Com'è possibile che una donna in Italia da dieci anni non abbia ancora imparato la lingua? La sola ipotesi che mi viene in mente (se sballo mi corrigerete) è che quasta donna sia stata tenuta strettamente segregata in casa, priva di ogni interazione sociale con i nativi e finanche della possibilità di guardare la televisione o di ascoltare la radio.

Se questo è vero, e se non lo è per favore qualcuno mi smentisca, si tratta di quelcosa di molto più grave del fatto che la maestra cedendo un pasto ad una bambina abbia causato o no un danno erariale di qualche euro. Possibile che le maestre, la direttrice, il sindaco e il giornalista Luca Telese trovino tutto questo assolutamente normale? Oppure sono io che sto dando di matto?

Ottima osservazione.

Come osservato da altri, e' possibile (anzi, abbastanza normale) che non ci sia integrazione se da una (o da entrambe) le parti non c'e' alcun interesse.

Mia moglie, che lavora in ostetricia, mi conferma che il fenomeno ha una certa consistenza. Da quanto mi racconta il problema e' duplice: un lato c'e' una sorta di diffidenza (o quantomeno di indifferenza) da parte degli immigrati, dall'altro la struttura pubblica spesso non ritiene importante (e non e'  attrezzata per) stabilire con gli immigrati un canale di comunicazione (e la lingua differente e' solo il piu' evidente degli ostacoli).

Se non capisco male, questo fenomeno e' piu' marcato dove ci sono comunita' omogenee (p.es. i cinesi a Prato e dintorni).

Anch'io lavoro in ospedale. Capita spessissimo per gli immigrati, e non parlo di persone appena sbarcate dal gommone, di dover chiamare i mediatori culturali.

Tenete conto che per persone scarsamente alfabetizzate, di estrazione socio-culturale bassa, spesso il processo di apprendimento linguistico è molto più lento (anche per gli anglosassoni, ma questo è un altro discorso. Diciamo che l'aneddoto sul preside americano non mi stupisce per niente). 

Certo, dieci anni sono tanti, ma non è un mistero che nelle famiglie musulmane spesso le figure femminili si trovano in una condizione di isolamento sociale; non lavorando ed essendo limitate nelle interazioni con il prossimo non sono incentivate a imparare la lingua. Questo non è bello e non piace a nessuno, ma da qui a fare ipotesi di reato o immaginare addirittura scenari "austriaci" (nel senso dei noti episodi di cronaca degli ultimi anni) ne passa.

il processo di apprendimento linguistico è molto più lento (anche per gli anglosassoni, ma questo è un altro discorso)

Piu' o meno e' lo stesso discorso: hanno uno scarso incentivo ad imparare la lingua.

Visto che l'inglese e' una sorta di lingua franca, molti anglofoni pensano non sia necessario imparare altri idiomi; ed effettivamente col solo inglese puoi davvero girare il mondo (per lo meno se non ti allontani troppo da aereoporti e grandi alberghi :) 

In realta' molti anglofoni di mia conoscenza parlano l'italiano piuttosto bene, ma cio' e' forse dovuto al fatto che conosco persone attratte in Italia  da aspetti della nostra cultura intimamente legati alla lingua (p.es. l'opera lirica).

"Certo, dieci anni sono tanti, ma non è un mistero che nelle famiglie musulmane spesso le figure femminili si trovano in una condizione di isolamento sociale; non lavorando ed essendo limitate nelle interazioni con il prossimo non sono incentivate a imparare la lingua."

E va bene cosí? Non è un problema più grave di una bega di merendine?

 

"Certo, dieci anni sono tanti, ma non è un mistero che nelle famiglie musulmane spesso le figure femminili si trovano in una condizione di isolamento sociale; non lavorando ed essendo limitate nelle interazioni con il prossimo non sono incentivate a imparare la lingua."

E va bene cosí? Non è un problema più grave di una bega di merendine?

Certamente: questo e' un problema serio.

Anche io ritengo che concentrarsi su questo aspetto sarebbe forse piu' produttivo  (sicuramente piu' interessante): per questo ho cambiato il titolo al thread di commenti.

Il problema di fondo e': come ottenere un decente livello di integrazione? Ci sono almeno due approci diametralmente opposti:

(1) imponendo l'integrazione forzata;
(2) spendendo soldi pubblici in opera di mediazioni culturale.

Per quanto mi risulta (dalla lettura dei giornali) l'approcio che va per la maggiore nella LN e' il primo: "loro vengono a casa nostra e quindi devono uniformarsi ai nostri usi e costumi".

Ma qui mi fermo: mi sa che c'e' materiale per un nuovo post.