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Rigore Morale e Solidarietà

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e sì che basterebbe reintrodurre la facoltà (ad oggi severamente proibita, almeno a Torino per le scuole materne, elementari e medie) di portarsi il baracchino da casa....

in paesi civilissimi come il Giappone o l'Olanda gli studenti si portano il pranzo da casa e se lo mangiano in classe. e dopo puliscono perfino i banchi, oh educatori spietati e schiavisti!

qui è semplicemente impossibile, col risultato che mia figlia (che in III media mangia a scuola 2 giorni la settimana, dei quali uno obblgatorio) o si adatta a ingoiare il pessimo (e sovieticamente uniforme per tutte le scuole della provincia) pasto della mensa scolastica, oppure deve uscire dall'edificio e mangiare qualsiasi cosa all'esterno.

il che a settembre o aprile può anche essere piacevole, a gennaio molto ma molto meno.

si potesse mangiare a scuola ciò che si porta da casa (cosa che peraltro è già permessa per le merendine da consumare negli intervalli), il servizio mensa sarebbe usato soltanto dai pochissimi che non potrebbero fare altrimenti, con grosso risparmio per le famiglie e per comuni e ministero.

noi, in fascia di reddito basso-bassa (calcolata con spietata efficienza dai CAAF tutti gli anni, caro Lusiani, a fronte della presentazione di estratti conto bancari, polizze assicurative, visure catastali e modello Unico, altro che ""giurare" di non avere redditi e nemmeno patrimoni superiori ad una misera soglia"....) per due pasti settimanali precotti paghiamo la beltà di 30€/mese, pari a circa il 20% del costo degli stessi. spenderei di meno a prepararli io (come faccio con le merendine), e spenderebbe molto meno il comune. chiaramente, sarebbero impossibili creste e maneggi e bustine sugli appalti e tutte le delicatezze derivanti dall'abuso del servizio pubblico, e forse il punto sta proprio qui?

Ti assicuro che se non gli lasciassero portare il pasto da casa, le soccer moms americane amanti del cibo biologico, fat-free, etc etc... si solleverebbero abbastanza da tirar giu il presidente.