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Rigore Morale e Solidarietà

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Alberto questo report è vecchio di quattro anni.

E allora? Nel 2006 la provincia di Treviso, quella con maggiore integrazione di tutte, aveva avuto governo leghista per 10 anni almeno.

Il gruppo di regioni al top è più o meno sempre lo stesso, ma certi dettagli sono significativamente diversi. Mettiamo che voglia fare l'avvocato del diavolo, noterei che nel rapporto 2010 al vertice in Veneto c'è la provincia di Vicenza, che ha un sindaco sostanzialmente democristiano. Treviso leghista invece è scesa

Kaapitone, ma perche' non ci metti un minimo di impegno nella discussione?  Cosa c'entra il sindaco del comune di Vicenza con la provincia di Vicenza? La prov. di Vicenza ha ~800 mila abitanti, di cui solo ~100 mila sono nel comune capoluogo. Il ~90% degli abitanti della provincia non abita nel comune di Vicenza, chiaro? La provincia e' amministrata da lungo tempo dalla LN, per alcuni periodo perfino con monocolore LN, e la LN amministra moltissimi piccoli centri.  Sveglia! Vicenza e' una delle province piu' leghiste d'Italia. Se anche tu che sei un ricercatore, di materie scientifiche, senza eccessivi paraocchi, mi vieni a dire che Vicenza e' la migliore provincia  del 2010, ma non e' leghista perche' nel comune capoluogo c'e' un sindaco DC lo capisci che in Italia non c'e' speranza di avere un'analisi razionale e onesta dei fatti empirici?

Poi "Treviso e' scesa e non di poco" non vuol dire nulla, fai vedere il grafico, metti la tabella, fornisci adeguati dati quantitativi. Se TV se e' scesa ma le province rosse come Pisa e di Torino stanno messe peggio, allora quello che scrivi non sara' falso ma tendenzioso sicuramente si'.  Il rapporto 2010 non dira' che l'integrazione e' perfettamente correlata col consenso alla LN, come dice quello 2006 in prima approssimazione. L'indice di integrazione del rapporto 2010 sara' meno correlato col consenso alla LN, ma scommetto che rimarra' piu' correlato che col consenso LN che col consenso di ogni altra forza politica.  Puoi smentirmi se i dati te lo consentono, ma devi impegnarti molto di piu' che con una replica come questa.

in classifica e non di poco. Uno potrebbe interpretare che in un contesto economico necessariamente favorevole all'immigrazione (gli imprenditori vogliono lavoratori a basso costo e l'economia del nord-est tira), le provincie leghiste tendono a non concedere diritti e benessere rispetto a quelle non leghiste.

E allora, cosa vuoi dire?  Che meno diritti fanno piu' integrazione? Mah.

Oh santa pazienza! NON ho detto che non esista una correlazione tra amministrazione leghista e integrazione degli immigrati, ho solo detto che l'analisi che proponi è troppo superficiale per provarla. L'ho detto e lo ribadisco.

E non ho nemmeno detto che la provincia di Vicenza è più accogliente di quella di Treviso perché non è leghista (il dato per la cronaca è nel rapporto 2010 che ho linkato sopra, non lo ho inventato) - basta che scorri ciò che ho scritto nel post precedente, vedrai che ho fatto un esempio superficiale apposta per mostrare che una analisi superficiale può portare a tutte le conclusioni che vuoi. E lo ho scritto, dico appunto che è un modo come un altro di essere aneddotici, cioè di non approfondire.

Ti ho anche dato ragione sul fatto che è un argomento degno di essere approfondito, e che il buon governo (della Lega, ad esempio) può avere una parte nell'accoglienza degli immigrati. Che vuoi ancora, vuoi sentirti dire che gli immigrati in Italia stanno bene perché c'è la Lega? No che non lo dico! Tu hai mostrato una correlazione ma una correlazione NON E' una relazione di causa-effetto. C'è una relazione interessante ma questo non è ancora un argomento compiuto. Tanto più che le politiche sono a scala comunale, e la correlazione a scala provinciale-regionale - è il tuo stesso argomento, almeno su questo sarai d'accordo.

ho solo detto che l'analisi che proponi è troppo superficiale per provarla.

Dipende da quale e' la tesi.  Se la tesi e': c'e' correlazione tra percentuale di voto alla LN dal 1992 ad oggi in una provincia, e un indice sintetico di integrazione Caritas-CNEL / 2006 superiore alla media, questa tesi e' provata oltre ogni legittimo dubbio dal grafico che ho messo nel commento, per chi conosce i dati sul consenso alla LN e ha esperienza minima di analisi dei dati. Per quel che risulta a me i dati 2006 mostrano piu' correlazione statistica col consenso alla LN che col consenso di ogni altro partito diverso.

E' superficiale piuttosto usare come indicatore di consenso elettorale o frequenza di amministratori leghisti della provincia di Vicenza il sindaco del comune capoluogo, per molteplici ragioni.

Dipende da quale e' la tesi.  Se la tesi e': c'e' correlazione tra percentuale di voto alla LN dal 1992 ad oggi in una provincia, e un indice sintetico di integrazione Caritas-CNEL / 2006 superiore alla media, questa tesi e' provata oltre ogni legittimo dubbio dal grafico che ho messo nel commento, per chi conosce i dati sul consenso alla LN e ha esperienza minima di analisi dei dati. Per quel che risulta a me i dati 2006 mostrano piu' correlazione statistica col consenso alla LN che col consenso di ogni altro partito diverso.

Caro Alberto,
                  penso che i dati che presenti siano intriganti, ma penso anche che kaapitone abbia ragione nel suggerire prudenza: confondere correlazione con causalita' potrebbe portare a conclusioni bizzarre (tipo: "la calvizie e' un fattore di rischio infarto").

Nel "leggere" i dati bisognerebbe adottare una prospettiva storicistica: per esempio sarebbe fuorviante esaminare l'antisemitismo nell'URSS (addebitandolo al comunismo) ignorando la storia pregressa. Ma non e' questo il punto fondamentale.

La questione centrale e' questa: i leghisti non sono tutti uguali, come non son tutti uguali gli ebrei, i rom, etc. Del resto mi sembra che il substrato della cultura leghista veneta sia piuttosto diverso da quello lombardo (il che non vuol dire che uno e' buono e l'altro cattivo, intendiamoci).

Bisogna pero' dire che certe esternazioni xenofobe, anche (anzi, soprattutto) di personaggi di primissimo piano della LN (ma il discorso vale per tutti) sono molto dannose, perche' hanno l'effetto di sdoganare pulsioni razziste.

Aggiungo un ultimo elemento di riflessione (che forse potrebbe segnare un punto a favore delle tesi di Alberto). Qualche tempo fa la rivista Internazionale pubblicava dei brevissimi ritratti di stranieri che vivono e lavorano nel nostro paese. Una delle domande ricorrenti riguardava le loro "intenzioni" di voto (se avessero potuto): non ho una statistica precisa, ma avevo ricavato l'impressione che il voto per l'area di centrodestra fosse maggioritario. Una domanda: esistono studi di come votano (o voterebbero) gli immigrati?