Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

3 commenti (espandi tutti)

Oh santa pazienza! NON ho detto che non esista una correlazione tra amministrazione leghista e integrazione degli immigrati, ho solo detto che l'analisi che proponi è troppo superficiale per provarla. L'ho detto e lo ribadisco.

E non ho nemmeno detto che la provincia di Vicenza è più accogliente di quella di Treviso perché non è leghista (il dato per la cronaca è nel rapporto 2010 che ho linkato sopra, non lo ho inventato) - basta che scorri ciò che ho scritto nel post precedente, vedrai che ho fatto un esempio superficiale apposta per mostrare che una analisi superficiale può portare a tutte le conclusioni che vuoi. E lo ho scritto, dico appunto che è un modo come un altro di essere aneddotici, cioè di non approfondire.

Ti ho anche dato ragione sul fatto che è un argomento degno di essere approfondito, e che il buon governo (della Lega, ad esempio) può avere una parte nell'accoglienza degli immigrati. Che vuoi ancora, vuoi sentirti dire che gli immigrati in Italia stanno bene perché c'è la Lega? No che non lo dico! Tu hai mostrato una correlazione ma una correlazione NON E' una relazione di causa-effetto. C'è una relazione interessante ma questo non è ancora un argomento compiuto. Tanto più che le politiche sono a scala comunale, e la correlazione a scala provinciale-regionale - è il tuo stesso argomento, almeno su questo sarai d'accordo.

ho solo detto che l'analisi che proponi è troppo superficiale per provarla.

Dipende da quale e' la tesi.  Se la tesi e': c'e' correlazione tra percentuale di voto alla LN dal 1992 ad oggi in una provincia, e un indice sintetico di integrazione Caritas-CNEL / 2006 superiore alla media, questa tesi e' provata oltre ogni legittimo dubbio dal grafico che ho messo nel commento, per chi conosce i dati sul consenso alla LN e ha esperienza minima di analisi dei dati. Per quel che risulta a me i dati 2006 mostrano piu' correlazione statistica col consenso alla LN che col consenso di ogni altro partito diverso.

E' superficiale piuttosto usare come indicatore di consenso elettorale o frequenza di amministratori leghisti della provincia di Vicenza il sindaco del comune capoluogo, per molteplici ragioni.

Dipende da quale e' la tesi.  Se la tesi e': c'e' correlazione tra percentuale di voto alla LN dal 1992 ad oggi in una provincia, e un indice sintetico di integrazione Caritas-CNEL / 2006 superiore alla media, questa tesi e' provata oltre ogni legittimo dubbio dal grafico che ho messo nel commento, per chi conosce i dati sul consenso alla LN e ha esperienza minima di analisi dei dati. Per quel che risulta a me i dati 2006 mostrano piu' correlazione statistica col consenso alla LN che col consenso di ogni altro partito diverso.

Caro Alberto,
                  penso che i dati che presenti siano intriganti, ma penso anche che kaapitone abbia ragione nel suggerire prudenza: confondere correlazione con causalita' potrebbe portare a conclusioni bizzarre (tipo: "la calvizie e' un fattore di rischio infarto").

Nel "leggere" i dati bisognerebbe adottare una prospettiva storicistica: per esempio sarebbe fuorviante esaminare l'antisemitismo nell'URSS (addebitandolo al comunismo) ignorando la storia pregressa. Ma non e' questo il punto fondamentale.

La questione centrale e' questa: i leghisti non sono tutti uguali, come non son tutti uguali gli ebrei, i rom, etc. Del resto mi sembra che il substrato della cultura leghista veneta sia piuttosto diverso da quello lombardo (il che non vuol dire che uno e' buono e l'altro cattivo, intendiamoci).

Bisogna pero' dire che certe esternazioni xenofobe, anche (anzi, soprattutto) di personaggi di primissimo piano della LN (ma il discorso vale per tutti) sono molto dannose, perche' hanno l'effetto di sdoganare pulsioni razziste.

Aggiungo un ultimo elemento di riflessione (che forse potrebbe segnare un punto a favore delle tesi di Alberto). Qualche tempo fa la rivista Internazionale pubblicava dei brevissimi ritratti di stranieri che vivono e lavorano nel nostro paese. Una delle domande ricorrenti riguardava le loro "intenzioni" di voto (se avessero potuto): non ho una statistica precisa, ma avevo ricavato l'impressione che il voto per l'area di centrodestra fosse maggioritario. Una domanda: esistono studi di come votano (o voterebbero) gli immigrati?