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Rigore Morale e Solidarietà

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Neanche a me piace molto l'espressione "aberrazione economicista" e a costo di mantenere il dissenso con te preferisco continuare a parlare di "aberrazione liberista", e come di un concetto che si applica a questo caso specifico. Di fronte a una sostanziale equivalenza delle partite contabili (chiunque si tolga la fame, bambina o maestra, il costo sostenuto è lo stesso), trovo "aberrante" sostenere che nutrire la bambina sia diseconomico, e per me trova spiegazione solo in una forma di integralismo della concezione liberista.

Inoltre in un'altra occasione vorrei discutere anche di questa disinvoltura con cui critici (a buon diritto...) dell'esosità fiscale dello stato italiano ricorrano all'argomento della beneficienza per risolvere il problema dell'indigenza. Quella è un'idea nata in un paese in cui i redditi netti sono percentualmente superiori alla media europea, ed è per questo che nel modello sociale europeo si pensa che il problema dell'indigenza non vada affrontato con la carità.

Perché ti stupisce che da marxista attacco concezioni economiciste (in realtà, come ho detto, non lo faccio, ma concediamo)? Il marxismo non è economicista, o almeno io mi rifaccio alle correnti del marxismo che furono critiche contro l'economicismo della Seconda Internazionale, che sosteneva che il cambiamento sociale era solo frutto di innovazione tecnologica e incrementi di produttività (il che non è vero, perché una tale concezione taglia fuori il ruolo dinamico e attivo della sovrastruttura).

Hai ragione, Smith non c'entra molto con questa discussione, ho solo voluto unirmi a un omaggio a un pensatore che stimo. E' vero quello che dici di lui, ma è anche vero che credeva nel mercato in un senso molto diverso da ciò che intendiamo oggi, visto che parliamo di mercato anche in settori fondamentali dominati a livello globale da dieci o quindici grandi corporations. E' mercato questo?

Troll. Above average, in trollism.