Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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Credo ci sia un fraintendimento.

Marx dice :

Io parlo di "aberrazione liberista" nel senso di un'irragionevole rigore nel portare i principi liberisti alle estreme conseguenze, come ad esempio nel vedere una sostanziale incrinatura nel tessuto economico della nazione nell'atto di cedere il godimento di un pasto a un terzo  che ne ha bisogno. E' uno scambio tra il godimento di un diritto (della maestra) e un bisogno (della bambina) che riguarda solo le due parti, e senza ricadute su terzi. Che problema può esserci in questo?

Personalmente parlerei di aberrazione e basta, in quanto i ragionamenti che ho visto girare non hanno nulla a che fare con il liberismo.

Siamo più dalle parti di un paratotalitarismo burocratico in salsa leghistoide

Appunto, chi e' che ha tirato in ballo il liberismo? Lui. Perche' non lo so, le asserzioni "Io non sono d'accordo con i liberisti" e "Io non sono d'accordo con X" non fa di X un liberista, nemmeno in forma aberrante. 

Concordo in pieno, infatti ho scritto che per me sono solo aberrazioni.

Tuttavia quando Marx dice

E' uno scambio tra il godimento di un diritto (della maestra) e un bisogno (della bambina) che riguarda solo le due parti, e senza ricadute su terzi. Che problema può esserci in questo?

mi sembra ci sia una fondamentale concordanza di vedute sul merito  anche dal suo punto di vista.

Poi ci aggiunge una sua interpretazione che personalmente non condivido, sul perchè alcuni abbiano preso una posizione diversa.

La cosa che a me sembra interessante è come da due visioni economiche così diverse scaturisca la stessa conclusione (sulla vicenda).

Mi sembra che indichi che il tutto probabilmente ha poco a che fare con l'economia e molto col buon senso.