Titolo

Rigore Morale e Solidarietà

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Mah, guarda, sarò sincero.

Io non ho mai creduto alla teoria secondo cui esiste un qualche "io" interno, riposto, che noi siamo e poi c'è il nostro io esterno, quello che appariamo essere. Siamo ciò che facciamo, i nostri atti nostri sono. Poi ci sono delle interpretazioni che internamente diamo agli atti, delle spiegazioni, delle giustificazioni. Ma quelle sono insondabili da terzi e per essi non contano, anche se contano molto per noi.

Il signor sindaco si è comportato da razzista ed ha dato spiegazioni razziste al suo comportamento. Fine. Se sia imbecillità, desiderio di farsi vedere bravo da Gentilini, fastidio per le maestre che magari gli stanno sul culo, whatever, a me sembra irrilevante. Personalmente uso questo criterio con tutti, usarlo con i politici mi sembra obbligatorio. Frega nulla quali siano le intenzioni del politico, io giudico solo i risultati. Se sono buoni lo rieleggo, se non lo sono lo caccio. Altrimenti, con il processo a intenzioni e valori privati, finiamo nel solito ideologismo per cui quelli che hanno i nostri stessi "valori" li perdoniamo ... non mi sembra una buona idea!