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Rigore Morale e Solidarietà

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Ma dove ti sei inventato questa cosa? Lusiani & Co. possono difendersi da soli, ma la loro difesa non aveva niente a che fare con l'evoluzione spontanea dell'economia. Il loro punto era il rispetto delle regole. Quindi, niente aberrazione.

 

Nel tuo precedente messaggio hai sostenuto che io ritenessi un'"aberrazione liberista" la posizione di quanti difendono l'operato delle maestre.  Cito

 

in quale senso poter disporre della propria proprieta' privata, in particolare poi, donandola a qualcuno a cui serve piu' che a se stesso, corrisponde ad aberrazione liberista

Ma io dicevo esattamente il contrario. Con questi passi falsi nell'interpretazione del pensiero altrui non si va in giro a dire alla gente che si "inventa" le cose ma si raddoppiano semmai gli sforzi a mantenere un tono di cortesia. Vorrei pregarti di tenerne  conto nei tuoi prossimi commenti rivolti a me.

Tutta la discussione è stata un contrapporsi di argomenti provenienti dall'armamentario teorico del liberismo, da parte dei "pro" e da parte dei "contro". Non so come questo punto potrebbe essere più chiaro viste le menzioni esplicite e bipartisan del "There's no such a thing as a free lunch" friedmaniano.

Una volta Keynes disse: "Gli uomini della pratica, i quali si credono affatto liberi da ogni influenza intellettuale, sono usualmente gli schiavi di qualche economista defunto".  Questo significa che TUTTO il dibattito economico -- anche nelle sue forme più spontanee e informali -- è segnato dalla teoria precedente. Affermare, come tu fai, che i sostenitori del danno erariale non stessero parlando di liberismo ma solo di "rispetto delle regole" significa solo non riuscire a collegare espressioni di uso comune alla base di teoria economica che le rende attuali e pertinenti ai problemi in discussione.