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Rigore Morale e Solidarietà

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Però non capisco perché non rispondi al resto del post: magari lo hai già fatto altrove i nquesta pagina; nel caso segnalami il link.

Non c'e' nessun link.  Come ho gia' scritto io ritengo che i 5.29 euro siano esenti IRPEF "per consentire al dipendente che lo desidera di consumare lui stesso un pasto pagato dal datore di lavoro" e non per consentire al dipendente di fare quel che vuole sia col buono, sia col pasto preparato, con questo inevitabilmente ricavando implicitamente qualcosa, fosse anche solo un debito di riconoscenza da Alberto Lusiani.

Capisco. Quindi la risposta è: "Sì, se le tue figlie vengono a chiederti di assaggiare un boccone del tuo piatto devi dire di no, altrimenti farebbero di me un evasore". Aggiungo (ma più per pignoleria perché credo sia superfluo): ovviamente devo consumare tutto fino all'ultima mollica perché dare l'osso del pollo al cane o le briciole agli uccelli ricaverei esplicitamente qualcosa (la riconoscenza di questi amici del mondo animale). Giusto?

Capisco. Quindi la risposta è: "Sì, se le tue figlie vengono a chiederti di assaggiare un boccone del tuo piatto devi dire di no, altrimenti farebbero di me un evasore". Aggiungo (ma più per pignoleria perché credo sia superfluo): ovviamente devo consumare tutto fino all'ultima mollica perché dare l'osso del pollo al cane o le briciole agli uccelli ricaverei esplicitamente qualcosa (la riconoscenza di questi amici del mondo animale). Giusto?

Stai deformando tendenziosamente i termini della questione.

Ovviamente io avrei fatto come le maestre e avrei disposto del mio pasto come meglio credevo.  Il danno per la societa' e' irrisorio, avrei l'approvazione pressoche' generale, inoltre, dal punto di vista della repressione, reprimere queste micro-violazioni e' certo piu' costoso che consentirle, se discrete, come ho gia' spiegato.  Anche per questo la legislazione statale in materia e' demenziale.

Ci sono tuttavia delle circostante in cui, effettivamente, non  farei come appena scritto sopra, ma seguirei scrupolosamente le regole anche per dare da mangiare a mia figlia, nell'esempio strappalacrime tendenzioso che fai, del resto sia io col mio reddito sia le maestre col loro nel caso in questione col loro siamo in grado di acquistare il famoso buono agevolato da 2euro al giorno che la famiglia non acquistava negli ultimi due mesi.

Prima di tutto mi comporterei con discrezione e senza pubblicita', perche' se e' assurdo in termini di costi/benefici per la societa' dispiegare i mezzi repressivi dello Stato per una micro-violazione del genere se fatta discretamente, se la violazione viene fatta con pubblicita' e magari continuativamente allora dispiegare la repressione diventa giustificato per i costi sociali della pubblicita' che delle leggi dello Stato qualcuno se ne frega quanto vuole, pertanto la repressione diventa concretamente possibile e probabile.

Poi e' ben noto che nella repubblica una e bananifera la giustizia si interpreta per gli amici e si applica ai nemici, quindi se avessi coscienza di essere antipatico o considerato nemico politico da qualcuno con potere o influenza, similmente mi asterrei da micro-violazioni che potrebbero essere represse all'italiana con enorme dispendio di mezzi rispetto al danno per la societa', al solo scopo di usare l'apparato dello Stato per soddisfare interessi personali degli amministratori dello Stato stesso o di persone in grado di influenzarli attraverso legami di partito, amicizia, parentela o benefici economici.

Il caso del sindaco e' simile a questi casi appena elencati, per questo il tuo esempio strappalacrime e' tendenzioso.  Stando alle affermazioni del sindaco: 1) il comune aveva pagato pur senza averne alcun obbligo 1.5 mesi di pasti 2) il sindaco stava occupandosi di risolvere la questione, che in parte dipendeva anche dall'incapacita' della madre di rivolgersi ai servizi sociali comunali ma 3) il sindaco non poteva avallare formalmente (cioe' dopo averne ricevuto comunicazione scritta che rimane agli atti) gli atti formalmente vietati compiuti dalle maestre.  Il sindaco poteva certo essere piu' astuto e meno cialtrone, ma ripeto formalmente non poteva avallare quanto era successo. Conosco bene con quale minuzia viene applicata la legge nei confronti degli amministratori leghisti, per cui il sindaco aveva ragione di cautelarsi per iscritto.