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L'unità e la dis-unità d'Italia. Dialogo. (I)

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Ovviamente è solo un aneddoto esperienziale ma ricordo il Friuli, zona di Pordenone anni 50 da dove proviene la famiglia materna, era del tutto paragonabile alla zona della Campania. Miseria notevole.

Sempre per quel che possono contare i ricordi personali, ho fatto le elementari a Vicenza negli anni '50. Ricordo che una parte significativa (direi almeno 1/3 se non la metà) dei compagni di classe aveva diritto, possedendo la "tessera di povertà" che allora esisteva, ad una somministrazione alimentare a scuola, a metà mattina, una pasta e fagioli accompagnata da una rosetta con un blocchetto di cotognata.

 

 

Ovviamente è solo un aneddoto esperienziale ma ricordo il Friuli, zona di Pordenone anni 50 da dove proviene la famiglia materna, era del tutto paragonabile alla zona della Campania. Miseria notevole.

Sempre per quel che possono contare i ricordi personali, ho fatto le elementari a Vicenza negli anni '50. Ricordo che una parte significativa (direi almeno 1/3 se non la metà) dei compagni di classe aveva diritto, possedendo la "tessera di povertà" che allora esisteva, ad una somministrazione alimentare a scuola, a metà mattina, una pasta e fagioli accompagnata da una rosetta con un blocchetto di cotognata.

Il Veneto era povero nel dopoguerra, ma la Campania e il Sud erano ancora piu' poveri. Secondo le stime di Daniele-Malanima nel 1950 il reddito pro-capite del pur povero Veneto superava del ~50% il reddito pro-capite della Campania.