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Ahi, ahi ahi, Professor Sartori...

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Per rimanere al tema professore, non vedo il nesso tra geopolitica ed economia, pur apprezzando la difesa d'ufficio della Sua materia. La crisi economica non era solo prevedibile, era prevista da 40 anni, in un banale volumetto del MIT anni '70, bastava leggerselo. Ora gonfieremo un altra bolla, ma si continua semplicemente a rimandare l'inevitabile conto con la realtà fisica; in questo la maggior colpa degli "economisti" in senso lato è di non riuscire ad immaginare un futuro diverso. Non qualcosa "peace & love" modello '68, semplicemente qualcosa di diverso, come chiedono le giovani generazioni dagli USA all'estremo oriente.

Un anziano politologo come Sartori chiude con le parole

Può darsi che i giovani che hanno dominato la piazza cerchino a loro volta di organizzarsi in partiti o comunque in forze elettorali e di governo. Può darsi, ma la gioventù che si ribella in Nord Africa e dintorni non è preparata per questo. Come dicevo, non ha un progetto

Per capirci Lei ha scritto qualcosa tipo "la crisi finirà e ci sarà un'altra crisi"; modesta come ipotesi scientifica, la signora dei tarocchi fa di meglio con meno.

La moderna classi dirigente occidentale non ha un progetto, come i giovani africani, seguiterà a parlare di PIL banalizzando gli spunti intellettuali che restano.

Just my two cent

P.S.

Il suo articolo precedente era se possibile più arrogante ed intellettualmente chiuso; tuttavia "The Market for Lemons" è come seguire una lezione, di ciò la ringrazio.

La crisi economica non era solo prevedibile, era prevista da 40 anni, in un banale volumetto del MIT anni '70, bastava leggerselo.

Eh hai visto, io e tanti altri imbecilli perdiamo tempo a studiare, e invece c'è chi sa già tutto! Mi daresti mica il riferimento di questo libro magico, magari mi da una mano per il comp di macro?

Già il mese scorso abbiamo avuto un bel riferimento bibliografico da Tremonti ad Anno Zero: era già tutto scritto nella Bibbia, ha detto. è che purtroppo non ci andavo mai, a catechismo...

Qual è il banale volumetto del MIT? Un riferimento, per cortesia. E quale crisi prevedeva? Questa? Quella dopo la bolla del 2001? O prevedeva genericamente una crisi un giorno da qualche parte? 

Capirai che gran risultato questi del MIT. Prevedere con soli 40 anni di anticipo? Io ho letto un libro scritto 400 e passa anni fa. Prevedeva tutto, non solo le crisi economiche, ma anche i papi, le guerre, le morti, insomma proprio tutto. L'autore era un monaco di cui non mi ricordo il nome ma che si faceva chiamare Nostradamus o qualcosa del genere.

Qual è il banale volumetto del MIT? Un riferimento, per cortesia

Provo a indovinare. Preciso: nulla ho a che fare con l'autore del commento precedente né condivido quanto scrive. Tuttavia da quello che scrive, direi che ha in mente questo.

In tutto questo dibattito credo ci sia un equivoco di fondo. Ciò dipende dal fatto che i cd "critici" degli economisti sono piuttosto approssimativi (ma ciò è un evidente indizio di ignoranza della materia) o peggio ancora non sono sempre in buona fede.

E' evidente che, così come è comunemente accettato che non siamo in grado di prevedere i terremoti, dovrebbe essere altrettanto evidente che non è possibile stabilire a priori che il mese X dell'anno Y vi sarà una "crisi economica" (magari può essere interessante sapere anche dove visto che in Cina non se ne sono praticamente accorti).

Per chiarire un po' la questione aggiungerei ancora qualcosa. Mi sembra di aver compreso che i geologi migliori ritengano, sulla base delle loro attuali conoscenze, di non essere in grado di prevedere un terremoto. Tuttavia sono in grado di comprendere quali sono le zone a rischio sismico più elevato e spiegarne il perchè. Naturalmente questo non implica che, in futuro,  grazie al miglioramento delle conoscenze, anche le previsioni sui terremoti non possano realizzarsi.

Proseguendo il paragone mi verrebbe da dire che anche gli economisti più bravi preferiscano astenersi dal fare previsioni, perchè comprendono che si tratta di una attività troppo difficoltosa, per la quale non siamo adeguatamente preparati. Magari, come per la geologia, sono però in grado di identificare una serie di misure che costituiscono un indizio importante di un aumento del rischio di una crisi, che tuttavia non sono sufficienti per fare una previsione esatta. Tuttavia nel mondo c'è molta domanda di previsioni economiche e ci sono molti soggetti che si definiscono economisti che per lavoro producono delle previsioni economiche. Se tali previsioni sono errate può succedere che l'opinione pubblica ne chieda conto. Non dovrebbe invece farlo il ministro dell'economia che ogni anno (o più spesso ancora) mette la sua firma sotto dei documenti che contengono espressamente o addirittura sono basati su delle previsioni economiche.

IMHO

 

era prevista da 40 anni,

beh anche uno a digiuno di metereologia sa che dopo giorni di bel tempo prima o poi arriverà la pioggia

 

 

Caro Marco: mi permetto di far notare anche a Lei quello che ho fatto notare sopra al Suo omologo Peppe B, ovvero che quando si vuol discutere seriamente (oltre a riportare con precisione i riferimenti bibliografici) bisogna togliersi il passamontagna e mettere la faccia dietro alla proprie opinioni. Tanto piu' quando si da' dell'arrogante a qualcuno (che in un dibattito ci sta anche, per carita', ma farlo da anonimi e' vigliaccheria). Qui ci sforziamo di fare un blog serio ed e' difficile prendere sul serio un anonimo.

Non so che rilevanza possa avere comparire con un nick anzichè con nome e cognome (non potrebbero essere nick anche quelli) Ma se queste sono le leggi della casa bisogna adeguarvisi

Non di meno mi stupisce la domanda di Bisin riportata all'articolo linkato rivolta a proposito dei geologi: "Qual è l'ultimo terremoto che hanno previsto?". Nessun geologo accampa precetti normativi su come "governare" i terremoti. Eppure le nostre vite sono completamente dominate da innumerevoli istituzioni che traggono origine da supposti studi economici

Non di meno mi stupisce la domanda di Bisin riportata all'articolo linkato rivolta a proposito dei geologi: "Qual è l'ultimo terremoto che hanno previsto?". Nessun geologo accampa precetti normativi su come "governare" i terremoti. Eppure le nostre vite sono completamente dominate da innumerevoli istituzioni che traggono origine da supposti studi economici.

Se e' per questo nemmeno i medici possono predire quando verra' un infarto a Tizio, ma la vita di Tizio e', se non dominata, almeno pesantemente influenzata da leggi e regolamentazioni (e consigli) che traggono origine dalla ricerca medica.

E credo ci sia piu' di un geologo che vorrebbe governare dove e come costruire in modo da minimizzare i danni causati dai terremoti (e pure li' ci sono leggi e regolamentazioni).

P.S.

La medicina e la geologia potranno anche essere piu' affidabili dell'economia quando tentano di dare policy advice nel loro ambito, ma 1) questo e' un altro discorso; 2) l'affidabilita' (or lack thereof) del policy advice dato dagli economisti in materia di economia e' independente dall'affidabilita' del policy advice dato dai geologi in materia di geologia, ecc.

 

Guarda che non è così.

Gli economisti non si mettono d'accordo nemmeno su cosa causi una crisi. Non di meno propagano politiche anticicliche e soluzioni una volta che si sono verificate

Non ho capito cos'e' che non e' cosi' (cosi' come?)

Comunque credo che siamo d'accordo che il problema non e' l'incapacita' di prevedere i terremoti finanziari o geologici, ma piuttosto che non ci sia un consenso tra gli economisti (nemmeno tra quelli ai vertici della professione) su cosa causi una crisi, ne' su cosa fare in proposito.

 

Esatto. Facevo notare che quindi la similitudine con geologi e medici è piuttosto forzata, impropria.