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Ahi, ahi ahi, Professor Sartori...

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Senza entrare in dispute direttamente epistemolgiche distinguiamo un attimo, tra Sartori, Political Science e previsioni.

 Alla domanda di Sartori  "Come si fa a indovinare se e quando «la Rete» accenderà un incendio?"

Sul quando ok per brevità. Ma sul se, tanto per dire, anche l'Economist lo aveva previsto (Special Report on the Arab world July 25th 2009, http://www.economist.com/node/14027708 ). Riporto la fine ma il resto pure non è male:

"That seems too bleak. The Arab world faces chronic problems, but its people are no longer docile or passive. They are starting to speak out, to strike, even to take to the streets in pursuit of their demands. But a revolution? “You need an occasion for a revolution,” notes Paul Salem, director of the Carnegie Centre in Beirut. “The volcano is there, but it is held in place by the heavy mountain of the Arab state, which oppresses its people very well and has learned how to play the game of elections.” Will change come? Some day."

Insomma qualcosa, anche di abbastanza preciso si sapeva. Esistono considerazioni analoghe pre crisi 2008 con riguardo alla questione degli economisti. Ma il punto li è molto più complicato. Magari ne riparliamo un'altra volta. Dico solo che  l'analogia è forte (pagliuzze o travi, sempre cellulosa è) ed è questa: crisi finanziare e rivoluzioni politiche come queste che stiamo osservando sono endogene, i.e. dipendono dall'operare di meccanismi su cui si fa la teoria (e magari si danno consigli di politica). Queste cose non sono come l'estinsione dei dinosauri che dipende dal meteorite che non sai quando colpisce e quanto è grande.