Titolo

I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

2 commenti (espandi tutti)

Grosso modo le indicazioni sono evidenti a chiunque abbia seguito l'area. 

Piu' o meno due fatti

1. quello che l'articolo (Boldrin&Rustichini, parti 1-3) non osserva e' che il fattore squilibrante degli equilibri disegnati non e' successivo agli anni '40 (del secolo scorso) - e' successivo agli anni '10 (le linee di confine son quelle  di Sykes-Picot, per questo esiste la syria, che parla francese e l'iraq che parla inglese. Come spesso accade "nel frattempo" nessuno si accorse che l'unica potenza esterna era a Washington e non a Versailles, e che il fenomeno vero era a Ryiah e non a Damascus

2. un solo bemol, a mio avviso e' da sconsigliare qualsiasi attivita' che non sia militare e umanitaria. per cui va bene armare i libici anti-Khaddafhi, molto meno rimettersi a disegnare, questa volta a Palermo (?) le linee di confine-  se appunto le varie ipotesi postcoloniali sono fallimentari,ha nessun senso inventarne un'altra, che ne so con lo smembramento del regno degli Hashmiti er darlo a Abbas-

ma sull'argomento forse val la pena di ritornare alle giornate di nFA

sono d'accordo.