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I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

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Sul primo punto caro Roccog, abbia motivo da oggi di celebrare la rinnovata unita' Fatah/Hamas

Quale sarebbe, sarcasmo a parte, la connessione logica?

Nullo il sarcasmo

palma 28/4/2011 - 10:24

Tal Roccog appare convinto che vi sia possibilita' di un "singolo" stato "laico-a-confessionale" (suppongo abbia in testa la Francia laica) in cui convivano i due contendenti (e.g. Israele e PLO/Hamas)-

A modesto avviso del sottoscritto le possibilita' sono assai minori, ma poco importa.

Quel che sottolineavo e' che per la prima volta -- da decenni-- e' possibile evitare il tradizionale scisma delle rappresentanze politiche (palestinesi), vale a dire, una volta che E.Israel ha rinunciato a territorio (Sinai, Sharm, etc.) ed e' stato dato ad uno stato (l'Egitto nel caso alla firma dei trattati), piu' o meno la pace ha retto, il Sinai e' stato un po' sviluppato, i turisti vanno a fare il bagno, qualcuno gli vende una pizzetta e cosi' via (in breve un qualche sviluppo economico.)

Quando Israele diede "direttamente" ai palestinesi un altro territorio (Gaza "strip") si verifico' il casus belli di "una suddivisione" politica-religiosa-militare etc. per cui Gaza divenne un feudo di Hamas (e con grandi meriti loro va detto, hanno vinto con la carita', e hanno vinto le elezioni, democratiche, piu' o meno, ma votati) e son diventati un altro casus belli con i missili etc.

La speranza che indicavo, che vedo con nessun sarcasmo, e' che siccome appunto il tempo scorre e gli animi si "incarogniscono" la possibilita' di negoziati diretti con un fronte unito palestinese (unito tra i partiti sotto ombrello di Fatah, se possibile con una leadership meno corrotta, e Hamas che ha una leadership di immensa popolarita' tra i religiosi) siano piu' produttivi del nulla prodotto da infinite chiacchere sul tema.

Grosso modo, mi sembra di azzardare l'ipotesi che un governo piu' virato su Kadima, e i palestinesi piu' intorno a Barghouti, abbia migliori di possibilita' di arrivare a una qualche soluzione-

E rimane appunto questa manfrina dello stato uno o due, che in qualsiasi sia la soluzione da preferire impone una abilita' negoziale di tutte e due le parti.

Il sarcasmo c'e' per nulla- Personalmente mi sta piu' simpatico barghouti di Abbas, e tzipi livni piu' del presente primo ministro, ma appunto non faccio il factotum coloniale che spiega agli allocchi come solver e risolvere il problema che si creo'.

sarcasmo, nulla

 

 

Ok.

Neanche io pretendo di risolvere il problema. Penso che l'ipotesi due stati sia sicuramente più vicina, ma non porrà mai fine alla rivendicazione di questo o quel territorio e allo status di Gerusalemme. Temi sui quali anche con una palestina politicamente unita alla fine si è rotta la tregua. A mio modesto parere per l'incapacità di fermare i coloni, più che per l'inutile tiro di missili da parte palestinese. Almeno i coloni sappiamo che sono.

L'ipotesi di uno stato che sappia accogliere con ugual diritto di cittadinanza islamici, cattolici, laici ed ebrei sarebbe la soluzione migliore. So che è un Libano II, ma il Libano fino a prova contraria scoppia quando il conflitto Isrelo-Palestinese trasborda dai propri confini. Sarà pure un'utopia, rimane l'utopia migliore. Per me.

Compresi.

Mi permetto di essere scettico (i palestini un fronte unico avevano sotto Arafat, non mi sembra facesse grande differenza) ma vedremo da che parte gira.

Intanto oggi l'Egitto ha annunciato la riapertura dell'accesso a Gaza. Non che mi sembri un male, anzi, ma temo che sarà fonte di casotti molto presto. Spero di sbagliarmi.

Speriamo tutti di sbagliare, perche' ogni volta che uno ha avuto l'idea "giusta" (Begin & Sadat, Y. Arafat e I. Rabin) son finiti male e/o ammazzati per Sadat e Rabin e dai "loro" amichetti.