Titolo

I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

4 commenti (espandi tutti)

Non sono un esperto di diritto internazionale. Quindi acquistare terra vuol dire poter creare uno stato su base etnica?

No, acquistare terra vuol dire avere dirito a farne quello che si ritiene opportuno, compreso tenerne fuori altre persona, nel rispetto delle leggi vigenti nello stato ove si trova la terra. Quello che volevo sostenete è che alcuni dei reidenti in quelle terre hanno subito un torto, ma non tanto o non solo da parte dei sionisti, ma anche e soprattutto da parte dei latifondisti arabi.

La creazione di DUE stati su base etnica è stata decisa dalla risoluzione ONU 181 del 1947 che prevedeva la nascita di uno "stato ebraico" e di uno "stato arabo" (non "palestinese") nei territori dell'ex mandato britannico della palestina (il quale, incidentalmente comprendeva anche l'attuale Giordania).  Nel 1948 lo stato ebraico nacque con il nome di Israele, ma quello arabo no, perchè alcuni paesi arabi, dopo una guerra con Israele, se ne annessero i territori. Allora nessuno parlava di "Palestinesi" ma più correttamente di "Arabi".

scanso di equivoci, credete che Israele sia una democrazia libera da vincoli etnici e religiosi?

Compatibilmente con le particolari circostanze della sua nascita e della sua storia, sí. Gli Arabi che vivono in Israele godono degli stessi diritti degli ebrei, che sono molto maggiori di quelli di cui godono gli Arabi che risisiedono nei paesi vicini.

La motivazione che ha spinto i sionisti ad acquistare quelle terre, ben prima di subire l'olocausto erano quindi finalizzate all'istituzione di uno stato, può darsi che all'inizio del secolo scorso fosse prassi comune, non so. Oggi direi che nessuno lascierebbe accadere una cosa simile.

Il Sionismo nasce alla fine del XIX secolo ed allora era diffusa l'opinione che un popolo avesse diritto ad uno stato sovrano; era il tempo della fine degli imperi multinazionali: allo stesso modo ad esempio la pensava Giuseppe Mazzini.

Quello che volevo sostenete è che alcuni dei reidenti in quelle terre hanno subito un torto, ma non tanto o non solo da parte dei sionisti, ma anche e soprattutto da parte dei latifondisti arabi.

La creazione di DUE stati su base etnica è stata decisa dalla risoluzione ONU 181 del 1947 che prevedeva la nascita di uno "stato ebraico" e di uno "stato arabo" (non "palestinese") nei territori dell'ex mandato britannico della palestina (il quale, incidentalmente comprendeva anche l'attuale Giordania).  Nel 1948 lo stato ebraico nacque con il nome di Israele, ma quello arabo no, perchè alcuni paesi arabi, dopo una guerra con Israele, se ne annessero i territori. Allora nessuno parlava di "Palestinesi" ma più correttamente di "Arabi".

Hai scritto messaggi in cui 'sintetizzi' in maniera grezza e fuorviante alcuni decenni di fatti storici complessi. Suggerisco ad esempio  questa lettura per cominciare a comprendere gli eventi del Mandato (lo studio non e' certo filo-sionista, ma e' sufficientemente mainstream da aver vinto il National Jewish Book Award, ed e' anche stato anche il New York Times Editor's Choice Best Book). Quando discuti di terre perse dai Palestinesi, mi sembrererebbe anche corretto ricordare i 700000 cacciati/fuggiti della Nakba, in aggiunta alle compravendite di terra durante il mandato.

Io comunque eviterei semplicemente questi riassuntini di dieci righe. A me personalmente, con qualunque fette di salame ideologico siano filtrati, fanno venire il mal di pancia.

sono d'accordo. Ma in questo caso si finisce sempre così... Chissà perché... In generale si cerca di sostenere la proprie idee con fatti storici, ma credo che bisognerebbe piuttosto sostenerli e basta. Purtroppo la storia recente non è condivisa.

Io almeno mi sono preso la briga di sintetizzarli, non mi sono limitato a prescrivere una lettura. Il messaggio a cui rispondi riguarda l'origine della natura etnica dello stato d'Israele, che ritengo tu abbia accettato, visto che non la confuti.

Verso la metà del XX secolo ci sono stati molti casi di popolazioni che hanno lasciato i paesi d'origine (i tedeschi della Prussia orientale, i musulmani dell'India e gli Indù del Pakistan etc.) ma solo nel caso della Nabka non si è trovato un accomodamento. Ed è l'unico caso, a mia conoscenza, dove la qualifica di "profugo" si transmette di padre in figlio a oltre 60 anni dagli eventi.

Per il mal di pancia c'è l'Alka Seltzer.