Titolo

I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

7 commenti (espandi tutti)

Colgo l'occasione per porre una domanda ad eventuali esperti di cosa libiche che loggano nfA.

Recentemente ho parlato con persone che erano state in Libia pochi mesi prima dell'inizio della guerra. Loro sono molto stupiti della rivolta in quanto avevano avuto l'immagine di una dittatura ma una dittatura dove tutti stavano bene (case nuove full comfort gratis dallo stato, assistenza medica gratis, sussidi gratis a pioggia ecc) non riuscivano a capire come una guerra civile abbia potuto attecchire in un popolo così "pasciuto". Qualcuno sa come stavano esattamente le cose in Libia?

La mia conoscenza diretta della Libia risale purtroppo a molti anni fa, quindi non saprei dire.

Però sembra evidente che essere ben pasciuti può non essere sufficiente a garantire il consenso, se magari si ha qualche conoscente (o nel caso peggiore parente) che ha fatto esperienze sgradevoli (quando non una brutta fine) nelle galere del regime a seguito delle più inoffensive manifestazioni di critica..

Ricordiamoci che anche nella Germania di Honecker le condizioni materiali, almeno relativamente agli altri paesi dell'Est europeo, erano tutt'altro che male.

GD

Un mio amico imprenditore è stato in Libia l'anno scorso, dovevano costruire una piscina olimpionica in mezzo al deserto. La sua impressione è che alcuni stavano bene, altri benissimo, altri male,  e le cose erano direttamente proporzionali al grado di interrelazione con Gheddafi, più eri vicino, meglio stavi.

Ma quello che gli rimase impresso era l'aribitrio totale che era in giro: i poliziotti, o semplicemente gli scherani di Gheddafi erano qualcosa di vicino a Dio, con un potere assoluto sulla popolazione, anche uno sguardo era punito con pugni, calci e schiaffi.

Ed anche loro, missione imprenditoriale, dovettero sottostare al sistema in vigore: pagare per qualsiasi cosa, compreso l'imbarco per il ritorno. La sua osservazione fu "manco con bonifico anticipato al 120%!". Poi se vivevi al centro di Tripoli, e quindi vicino al dittatore, forse non te la cavavi male, ma era una cerchia ristretta.

Non sono un esperto di cose libiche ma mi sono letto qualcosa, e a febbraio avevo scritto questo breve post nel mio blog in qui leggevo qualche dato.

Come si vede da uno dei grafici del post, la Libia aveva (prima della guerra) un pil pro capite abbastanza elevato. Piu' basso ok di quelli a cui siamo abituati nella sponda nord del mediterraneo, ma piu' alto ad esempio di quello dell Turchia (o comunque sullo stesso livello; la mia fonte e' il CIA world factbook, che non e' famoso per essere preciso sui dati economici).

Non e' detto che rivolte e rivoluzioni scoppino solo se la gente sta morendo di fame. Anzi, spesso e' proprio al crescere del benessere materiale che la gente chiede piu' diritti e rispetto. E sembra che questo sia proprio quello che sia successo il Libia. Se non ricordo male il casino e' scoppiato in conseguenza delle proteste per un eccidio compiuto dal governo negli anni '80 (qualche migliaio di morti tra oppositori del regime). Adesso non so darti riferimenti precisi sulle teorie disponibili per spiegare le rivoluzioni sociali, ma non dovrebbe essere difficile trovarle, cercandole. La rivoluzione francese e quella russa hanno prodotto moli considerevoli di studi in questo campo.

So anch'io che le rivoluzioni scoppiano per vari motivi. Proprio per questo conoscere le varie teorie sulle rivoluzioni sociali non mi serve a nulla, se non so quale si applica al caso libico. Per quello chiedo a chi conosceva la situazione la sua opinione. Attualmente è veramente difficile trovare informazioni on line non biased su come si viveva in Libia (forse perchè non parlo nè arabo nè berbero)

PS

Grazie delle info a tutti

Qualcuno sa come stavano esattamente le cose in Libia?

In breve: sulla carta era il paese dei balocchi, ma la mancanza di capacita' di gestione della classe dirigente (personaggi che erano coetanei di Gheddafi senza alcuna istruzione ed occupati solo a fare ricatti per ottenere soldi) ha fatto andare in malora la maggior parte delle attrezzature e delle infrastrutture. Il Concetto di "manutenzione" sembra sia alieno alla mentalita' dei libici. Nel mio settore ho visto cose inimmaginabili, attrezzature da milioni di euro semidistrutte perche' nessuno le ingrassava.

Risultato: tutto quello che era statale (cioe' tutto) non funzionava, dalla distribuzione dei viveri nei negozi di stato (li ho sempre visti desolatamente vuoti) alle infrastrutture varie (telefoni, luce, acqua, strade, macchine dei raggi x agli aereoporti...).

In pratica la gente non imparentata con Gheddafi stava molto male.

I pochi giovani che avevano qualche capacita' perche' avevano studiato all'estero venivano combattuti dai dirigenti della generazione al potere perche' questi ultimi avevano paura di perdere la possibilita' di farsi corrompere.

Le scuole in Libia c'erano, ma il livello degli insegnanti era basso, per cui praticamente tutti quelli che facevano funzionare il paese erano immigrati. I libici non venivano istruiti a fare qualcosa di utile. L'Universita' di Bengazi aveva docenti dei paesei dell'est-europa. I tecnici con cui ho avuto a che fare io erano di tutte le nazionalita' tranne che libiche.

Una voce che girava (non so se sia vera, ma faccio poca fatica a crederci) riguarda un caso di un'acciaieria che, data in gestione a mani libiche, e' andata in malora perche' il momento dello svuotamento dei crogioli e' coinciso col momento della preghiera, per cui hanno fermato tutto per andare a pregare, rovinando irrimediabilmente l'impianto.

Esistono leggende folcloristiche su quanto combinava Gheddafi. Una storiella che mi piace racconta di quando il figlio del colonnello provo il suo nuovo telefono satellitare. In cantina. Per cui si arrabbio' moltissimo perche' pensava di essere stato truffato.

E intanto i famigli di Gheddafi si arricchivano. Alla lunga alla popolazione esclusa dal banchetto sono girate le balle ed hanno chiesto di mangiare anche loro. Ma sara' dura, perche' non hanno abbastanza gente competente per fare "girare" il paese.

 

Piu` o meno come succedeva in Iran ai tempi dello Shah, in Argentina con Videla e in Arabia Saudita oggi, paese amico degli USA dove c` e` la polizia religiosa che se ti becca con il velo fatto male ti da` frustate e dove le donne manco possono guidare. Che peccato che i boccaloni in questo forum e il Prof. Saccentone Boldrin che tanto odia Gheddafi non dicano una parola sui dittatori dell` Arabia Saudita e sui governi che la supportano. Che peccato.. O forse cominceranno a indignarsi il giorno dopo che il Re in questione sara` stato ammazzato..