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I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

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Inoltre ritengo che attecchiscano principalmente negli orfani di fascismo e comunismo perchè vedono il sistema capitalista come "sbagliato" e trovano in queste teorie le conferme a tutti i loro preconcetti (è colpa degli USA  e delle lobby affaristiche possibilmente Israeliane) ed il calmante per le loro ansie (esistono cure per il cancro, macchine ecologiche ed energia pulita e non esistono terroristi o eventi che non possiamo controllare). Che ne pensi?

Credo che le motivazioni che spingano ad abbracciare il complottismo siano molteplici. Quella ideologica è forse la principale, ma non l'unica. Anche la possibilità data dalla rete di sentirsi tutti dei piccoli detective, che attraverso l'analisi di un filmato e di una foto, si sentono in grado di poter risolvere qualsiasi mistero, gioca un ruolo imporatante. Una megalomania tipica della società del web, dove le individualità frustrate si sentono appagate.
L'anti-capitalismo - o meglio ancora l'anti-americanismo- è certamente la cornice ideologica nella quale si muovono ovviamente tutti i complottisti, armati di una visione manichea della realtà. Convincersi che anche gli USA possano figurare nella storia come vittime è per loro impensabile, e gli occorre ricostruire la realtà, anche se il prodotto che ne fuori esce è totalmente irrazionale.
Mi sono reso conto sulla mia pelle quanto forte può essere il pensiero "religioso" che li pervade, il quale rende la mente di persone anche scettiche e istruite, impermeabile al buon senso .

(alcuni esempi li troviamo anche qui)

La prima edizione del saggio di Emilio Betti, Teoria del negozio giuridico (mi pare del 1943 o 1944) - un libro fondamentale per il pensiero giuridico degli anni seguenti, fino agli anni '70 e forse anche oltre - era dedicata "alle città matriri di Europa", intendendosi come tali quelle dell'Europa continentale sottoposte ai bombardamenti "terroristici" anglo-americani (come si diceva allora). Preciso che Emilio Betti, pure omologo al regime, era persona di profonda cultura e grande ingegno.  

Molti tra coloro che vissero quel periodo, ancorché critici verso il regime, possono avere conservato e trasmesso ai loro figli e nipoti un'istintiva ostilità per gli "anglosassoni". Del resto, è abbastanza noto che molti intellettuali "di regime", dopo la sua caduta abbracciarono il comunismo: forse più per ostilità per l'americanismo che per convinzione profonda. Per qualche tempo, anche i neo-fascisti erano fieramente ostili agli USA, finché il MSI non ritenne di preferire la NATO al comunismo. 

Ottima osservazione.

Non avevo fatto il collegamento ma, ora che lo menzioni, i puntini lungo le linee che tracci ci sono tutti. Infatti le teorie cospirative che vanno di moda in Italia sono quasi tutte centrate sugli USA, la CIA, le multinazionali, le "sette sorelle" (quelle che hanno fatto uccidere Mattei), eccetera.

Molti tra coloro che vissero quel periodo, ancorché critici verso il regime, possono avere conservato e trasmesso ai loro figli e nipoti un'istintiva ostilità per gli "anglosassoni".

mah... Pavese? Vittorini? L'antologia "Americana"? tutta questa ostilità antiamericana non ce la vedo.


non è tutta ostilità antiamericana, ma in Italia è una linea di divisione certa, che aiuta a comprendere anche quello che altrimenti sarebbe impossibile. ricordo ancora non so quale manifesto che accostava tranquillamente, più o meno come sul  mount rushmore, lenin, castro e khomeini.

e mi ero scordato il Gramsci di Americanismo e fordismo, e le note spietate sul fatto che Babbit sarà limitato e parodistico ma è l'esponente di una civiltà che avanza mentre quelli che rivendicano l'antica civiltà italica e romana sono peggio...

Poi, i dementi che hanno messo insieme Lenin, Castro e Khomeini come minimo dovrebbero chiedere perdono ai comunisti iraniani passati dalla repressione dello Scià a quella di Khomeini e degli islamisti.