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I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

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Tunisia

Corrado Ruggeri 25/10/2011 - 21:56

Tornando alle cose serie.

Sono deluso dai risultati delle elezioni tunisine. Certo non è un plebiscito ma l'affermazione del partito islamico mi sembra comunque netta.

Ero convinto che la "primavera araba" fosse contro i dittatori soprattutto per una desiderio di libertà, di modernità (il tamtam sui social network, il ruolo di internet ecc).

Insomma per democrazia e laicità, non dico "occidentalizzazione" per non creare fraintendimenti ed invece questi si catapultano su un partito islamico? Capisco la Libia il cui popolo è stato "isolato" ma non Tunisi (e nemmeno il Cairo). Ora, non so quanto sia moderato questo partito islamico tunisino, ma mi aspettavo comunque ben altro, sperem....

C'è da dire che in quanto a liberismo, sono molto più avanti di noi

. Assicura che un liberismo non germinale lo riscalda: «L’islam non si fa solo con le moschee e il velo, ma anche con la giustizia, la democrazia, i diritti dell’uomo. Vogliamo una repubblica parlamentare per rendere impossibile che lo Stato diventi proprietà di un'unica persona».

Vuole il libero mercato da integrare con la solidarietà della tradizione sociale islamica, perché senza lo sviluppo economico la gente non accetta la rivoluzione: «Non ci basta il modello turco, vogliamo copiare la Norvegia. È il Welfare dei paesi nordici quello che funziona meglio. Questa è una nuova storia per i popoli arabi e può essere una nuova storia per il mondo».

Re(1): Tunisia

massimo 25/10/2011 - 23:13

Il welfare della Norvegia si basa sugli idrocarburi che in Tunisia scarseggiano. Per guadagnare i Tunisini devono lavorare sodo; in teoria potrebbero raggiungere la prosperità, ma la Norvegia non è un modello praticabile per loro.

Re: Tunisia

massimo 25/10/2011 - 23:19

Mustafà Kemal, detto Ataturk, l'aveva capito nel 1923 che Islam e modernità non sono compatibili.

l'affermazione del partito islamico mi sembra comunque netta.

Soumaya, la figlia di Rashid Ghannushi, il capo dell'Ennahadha, scrive sul Guardian da 5-6 anni. In generale non mi trovo molto d'accordo con i suoi articoli, ed un paio di volte ho protestato con chi di dovere per certe cose che non mi sono piaciute per nulla. I Gannushi hanno comunque un grande accesso sui media Britannici, qui c'è un articolo di Rashid in persona sul Guardian di lunedì scorso e qui c'è un'intervista video all'altra figlia Intissar.

 

Grazie mille. Ero all'oscuro della loro presenza sui media inglesi. Appena ho un attimo di tempo mi "faccio una cultura" su costoro!

Io no, per nulla. Davvero ti aspettavi il succcesso di altri tipi di partito? Credevi alle frescacce che giravano su internet, che ha svolto il ruolo di "mosca cocchiera" di queste rivoluzioni? Pensavi che non fossero arrivati finanziamenti da esterni per sostenere le rivolte? E chi c'e' in giro che ha i liquidi per poter finanziare ribellioni al giorno d'oggi?

Il grossissimo errore che commettono la maggior parte degli occidentali e- penmsare che in nord africa abbiano importanza gli stessi valori che valgono in eruopa. No, non funziona cosi' Chiunque ha lavorato (non "ci ha passato una settimana in un villaggio turistico") da quella parti sa che i nostri valori, le nostre cose importanti, al limite le nostre "logiche", li' hanno poca importanza.

Comunque che ci sia uno stato coi musulmani moderati al potere a me non da' alcun fastidio, non so perche' ci si preoccupi tanto, in fondo noi abbiamo avuto 40 anni con al potere un partito cristiano moderato. Vabbe' ha fatto schifo, ma se fanno schifo i musulmani moderati in Tunisia, saranno poi i Tunisini a dover pagare il conto, cosi' come noi dobbiamo pagare i nostro di conto e ne abbiamo gia- da preoccuparci senza stare a guardare cosa succede di la' da Mediterraneo.

 

Credevi alle frescacce che giravano su internet, che ha svolto il ruolo di "mosca cocchiera" di queste rivoluzioni? Pensavi che non fossero arrivati finanziamenti da esterni per sostenere le rivolte? E chi c'e' in giro che ha i liquidi per poter finanziare ribellioni al giorno d'oggi?

Il complottismo spopola? Di soldi ai Siriani ne hanno dati pochini allora (e anche a qualche altro popolo che purtroppo non ricordo).

 

 

Il complottismo spopola?

No,c i sono interviste in proposito che ne parlano.

Ci sono anche interviste che spiegano come ci sia la CIA dietro l' 11 settembre! :-)

Quel che intendo: tu puoi finanziare tutte le rivolte che vuoi, ma per ottenere una sollevazione popolare come c'è stata in Egitto, Tunisia, Siria ecc ecc devi avere una massa di persone che la vuole fare. You can't start a fire without a spark (cit.).

Non tralasciamo che, Libia a parte, i regimi in questione erano i nostri regimi. I finanziamenti ed il supporto (se ci sono stati) sono arrivati quando era chiaro che i movimenti avevano chiare possibilità di abbatere i nostri son of a bitch (ripeto:Libia a parte). Nessuno governo occidentale ha portato aiuti nella penisola saudita ma anche li la rivolta è sorta spontanea.Idem o quasi in Siria. Se un giorno i ribelli inquei paesi arrivassero vicini alla vittoria stai sicuro che cercheremo di "metterci il cappello sopra" perchè bisognerà essere amici dei nuovi capi.

La questione è quanto siano davvero moderati.

Sul Corriere di oggi ci sono interviste a deputati tunisini neoeletti, che hanno vissuto in Italia e magari si sono laureati alla Sapienza ma, pure, sostengono che non si debba limitare il diritto di portare il velo, simbolo di libertà.

Forse il divieto del velo è eccessivo: ma spesso l'argomento è proposto in maniera capziosa, negando che sia un'imposizione dei maschi di famiglia o degli imam ... come forse è.

Re(2): Tunisia

massimo 26/10/2011 - 19:07

E d'altra parte le donne tunisine godono del diritto di voto e fino a prova contraria hanno votato anch'esse per Ennahda. Non sapevano cosa facevano? Si sono lasciate condizionare dai maschi di famiglia e dagli imam? Ci sono stati brogli? Gli va bene cosí?

negando che sia un'imposizione dei maschi di famiglia o degli imam

Nella famiglia di mia moglie, musulmani sunniti, le donne che portano il velo sono soltanto quelle che lo vogliono indossare (poche per la verità). Per dire, la moglie di uno zio imam non l'ha portato per buona parte della sua vita adulta. D'altra parte, nella famiglia di mia madre, cattolicissimi, mia nonna e le sue coetanee non sono mai uscite da casa senza velo, ed anche mia madre d'inverno è sempre uscita con il foulard.

Se vedi un qualsiasi documentario girato in Sicilia o nel Sud Italia fino alla fine degli anni '50, è abbastanza improbabile vedere donne non velate, anche al lavoro nei campi. 

Re(1): Tunisia

massimo 26/10/2011 - 19:08

In cosa i musulmani moderati si differenziano da quelli non moderati?

Credo che i musulmani non moderati seguano pedissequamente tutte le imposizioni della Sharia, dal taglio della mano, al divieto di prestare soldi con interessi all'imposizione a tutti di quanto prescritto dai testi religiosi. Quelli secondo me moderati si limitano a non bere alcoolici, ma non a vietarlo ai non musulmani, a non pretendere che tutti vadano in moschea anche se loro ci vanno o che tutte le donne portino il velo, se non vogliono farlo.

 

Credo che i musulmani non moderati seguano pedissequamente tutte le imposizioni della Sharia, dal taglio della mano,

Scusami, ma questa è una cosa affermazione ridicola. A meno che tu per non moderati non intenda i peggiori fanatici possibili ed immaginabili.

Quelli secondo me moderati si limitano a non bere alcoolici,

Generalmente ai miei parenti musulmani regalo whisky, usualmente scotch (stile Islay come il Bowmore o Speyside come il Balvenie). C'è chi non beve alcolici, e probabilmente è una fetta maggiore della società che non in Europa occidentale, ma da qui a fare le affermazioni che fai ne corre. Poi ci saranno criticità, come quella Saudita, ma ci sarà una ragione per la quale i Sauditi se hanno 2 giorni liberi si precipitano a Dubai, nel Qatar, in Turchia o a Londra.

BTW, da ragazzo in Sicilia dalle mie parti vivevano tantissimi nordafricani, ed avrò bevuto birra e vino in loro compagnia centinaia di volte. Qualcuno qualche volta si asteneva durante il Ramadan, ma si rifaceva subito dopo.

Intendo, per esempio, proprio l'Arabia Saudita, dove alle donne e' vietato guidare le auto, gli alcolici sono vietati in tutto il territorio nazionale, ai ladri si taglia la mano e la polizia religiosa frusta le donne non abbastanza coperte in strada e finanziano apertamente e pubblicamenti movimenti islamici in tuto il mondo. Non credo si possano chiamare i "peggiori fanatici possibili ed immaginabili" (ritengo che questa definizione sia piu' adatta ai talebani afghani), mi pare invece adeguata la definizione di "musulmani non moderati". Che poi appena possono vadano ad infrangere le leggi nei paesi vicini, credo che questo sia parte del loro essere umani con pulsioni normali, compresa quella di provare il brivido di infrangere la legge.

Non capisco l'obiezione del bere alcoolici in compagnia di musulmani. Evidentemente erano musulmani che non imponevano neanche a loro stessi di seguire le indicazioni dei loro testi sacri. Cosa vorrebbe dimostrare?

 

Intendo, per esempio, proprio l'Arabia Saudita,

Ma non ti pare una generalizzazione incredibile? I Sauditi sono 18 milioni e poco più (censimento 2010, quindi dato recentissimo), i musulmani sono 1 miliardo e mezzo e rotti, quindi tu a partire da una criticità, che esiste, ma che interessa appena l'1% dei musulmani del pianeta (1%, che poi, come abbiamo visto, è una generalizzazione, perché quelli che hanno le idee nella forma che tu immagini essi abbiano, saranno l'1% dell'1%) presupponi che questi siano un'approssimazione di "musulmano non moderato"?

Ti ripeto, dove sono cresciuto io c'erano migliaia di nordafricani, decine di migliaia probabilmente, e credimi, sono esseri umani né più né meno di te e me. L'islamofobia serve a far campare, e di lusso, i Bossi, i Borghezi, i Calderoli, i Tremonti e gente simile, ed a poco altro.

Alessandro ti stai infilando in un OT infinito. In Italia nascono sempre discussioni enormi perchè pochi** concepiscono l'esistenza di mussulmani chiamiamoli "laicizzati", ti dicono che è impossibile "perchè la loro religione lo impedisce" (invece la nostra ci consente tutto, com'è noto :-) ).

Purtroppo anche il fatto che l'Italia non attiri immigrati mussulmani laureati, ma pastori e muratori (con tutto il rispetto) ha contribuito all'immagine. In Austria ho diversi colleghi mussulmani, della ex-Jugoslavia, e l'ho scoperto solo per caso, bevono vino (non tutti) e una porta minigonne da paura!

**non mi riferisco a Gilberto parlo in generale

Re(7): Tunisia

massimo 27/10/2011 - 09:31

Qui per esempio c'è il pensiero di Sir Muhammad Iqbal che non era un pastore nè un muratore, ma universalmente riconosciuto come uno dei più raffinati intellettuali, e in Pakistan è considerato una specie di Garibaldi. Lascio a voi la catalogazione fra moderato o non moderato, perchè a me la differenza sfugge. Mi preme segnalare due concetti: 1) l'Islam non è una religione ma un sistema politico e 2) la comparazione fra i politici cristiani ed i politici musulmani è fuorviante.

Ma non ti pare una generalizzazione incredibile?

In che senso? Non capisco: mi chiedi di indicarti un esempio di "musulmani non moderati", io te lo indico e tu mi contesti che sono pochi? Non so quanti siano, so pero' che in quel paese la Sharia e' presa sul serio ed applicata abbastanza rigorosamente. A te risulta o no?

Quanto all'islamofobia, non so dove l'hai vista nei miei scritti. Per cui non so cosa dirti. E dove ho visuuto io i musulmani si contavano a milioni, mentre i non musulmani erano poche decine di migliaia, se vogliamo fare a chi ce l'ha piu' lungo. E allora?

Non capisco cosa tu volgia sostenere in contrasto con quanto dico io. Potresti spiegarti meglio?

Grazie

dissento sul bowmore: da islaysta integralista regalo solo ardbeg.

il testo sacro islamico l'ho letto molti anni fa (trad. bausani, sansoni 1978), ricordo a memoria i (soli) versetti 3+129 della sura IV, interessanti per la poligamia. chissà poi se la lettura ha influito anche sul mio compulsivo acquisto (e ascolto) dei CD di nusrat fateh ali khan.

fonte di questo intervento è una curiosità intellettuale: nessuno ha mai tentato di ricostruire, con presupposti laici e scientifici, partendo dagli appunti e dai passi coranici da lui stesso selezionati per la successiva critica, il pensiero di tocqueville sull'islam? e, se no, c'è qualcuno in grado di farlo?