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I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

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Steve non assumere atteggiamenti da troll anche tu, per favore. Nessuno ha detto che il fenomeno sia solo italiano, abbiamo detto una cosa diversa. Ovvio puoi essere o meno d'accordo, potresti convincerci portando interrogazioni parlamentari tedesche/francesi che chiedono del Signoraggio o delle scie chimiche fatte da partiti di governo. Fondatori di movimenti politici al 5% (grillo), che sostengono che ci sia chi cura il cancro con il succo di limone o che i cellulari cuocciono le uova. Santone indiane che vaneggiano di suicidi di massa causati dagli OGM che girano l'Italia ospitate da slow food ecc ecc (la lista è veramente lunga).

Hai ragione, scusa il tono, però a me continua ad apparire assurda la cosa. Un po di esempi:
Parlamento canadese:
http://www.parl.gc.ca/HousePublications/Publication.aspx?language=E&mee=110&parl=37&pub=hansard&ses=2#Int-579492
Presentato da:
http://www.ourcampaigns.com/CandidateDetail.html?CandidateID=28813

Sull'HAARP:
http://www.europarl.europa.eu/press/sdp/backg/en/1998/b980209.htm
Non mi pare di leggere nomi italiani.

Continuo a vedere anche oggi, come vidi una decina di anni fa, una maggior presenza anglosassone in questo tipo di sottocultura e una quasi totale assenza di noi italiani. Personalmente vedo che quando si scende sul piano politico siamo talmente preoccupati dal non far vincere gli avversari politici che siamo disposti ad usare ogni mezzo, compreso l'utilizzo di fantasie complottistiche (senza crederci veramente), solo perché in quel momento fa comodo così. Trovi per es. centinaia di articoli dove si parla di speculazione finanziaria ma quasi nessuno (almeno nei principali canali d'informazione "ufficiale") dove viene spiegato chi sono questi speculatori. Nei movimenti complottisti è sempre presente e di fondamentale importanza l'individuazione dei colpevoli, con tanto di nomi/categorie/aziende, cosa invece trattata (se trattata) in maniera molto generica nella stampa e nella TV generalista nostrana. L'Italiano sarà ignorante, superstizioso, superficiale, menefreghista, quello che vuoi ma complottista no. Il cercare l'agente esterno per non assumersi le proprie colpe è troppo poco per definire la cosa tendenza ad essere i più complottisti (perché, se non ho capito male, è di questo che si parla, se l’Italia abbia o meno una tendenza maggiore al complottismo di altri paesi avanzati) 

se non ho capito male, è di questo che si parla, se l’Italia abbia o meno una tendenza maggiore al complottismo di altri paesi avanzati

Più precisamente del fatto che questo "complottismo" sia presente in ambienti "intellettuali e colti" dove simili teorie non dovrebbero attecchire.

Un esempio per tutti: alcuni studenti si sono laureati in economia parlando di Signoraggio. Attenzione: non una tesi sul Signoraggio, parlavano proprio del complotto dei signoraggisti che dominano l'economia mondiale, e la commissione esaminatrice in un caso ha dato 110 e lode!!! Secondo me sottostimi il fenomeno. Un link alla vicenda qui

Mi preoccupano molto di più le commissioni esaminatrici e il relatore. Ma non si usa più leggere le tesi degli studenti prima della seduta di laurea?

Da parte dela commissione? Da almeno 10 anni, no. Ringrazia se la legge il controrelatore. E in alcuni casi estremi manco la legge il relatore.

Si, ma questi manco han letto il titolo, o letto quello non hanno letto l'abstract.Imperdonabili.

Di fronte a questo alzo bandiera bianca e mi arrendo senza condizioni.

guarda che si trattava di università private telematiche dove la laurea la prendi in omaggio coi punti della fidelity card del supermercato...

L' università degli studi di Napoli "Parthenope" (secondo Wikipedia) è statale, fondata nel 1919 e conta circa 16000 studenti.

La LUM è università privata che, e cito sempre Wikipedia, "secondo le statistiche pubblicate annualmente da La Grande Guida Università 2011-2012 di La Repubblica la Lum Jean Monnet, con le facoltà di Economia e Giurisprudenza, si colloca al primo posto tra gli Atenei del Sud, isole comprese. I dati, elaborati in collaborazione con il Censis, riportano per Economia un risultato di 87,4 su 110 e per Giurisprudenza un dato di 89,8. Il giudizio è frutto dell’incrocio di quattro gruppi di indicatori: produttività, didattica, ricerca e rapporti internazionali."

Io rimarrei preoccupato fossi in voi :-)