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I sandali del Cairo, Tripoli, Tunisi ... (3)

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Re(1): Tunisia

massimo 26/10/2011 - 19:08

In cosa i musulmani moderati si differenziano da quelli non moderati?

Credo che i musulmani non moderati seguano pedissequamente tutte le imposizioni della Sharia, dal taglio della mano, al divieto di prestare soldi con interessi all'imposizione a tutti di quanto prescritto dai testi religiosi. Quelli secondo me moderati si limitano a non bere alcoolici, ma non a vietarlo ai non musulmani, a non pretendere che tutti vadano in moschea anche se loro ci vanno o che tutte le donne portino il velo, se non vogliono farlo.

 

Credo che i musulmani non moderati seguano pedissequamente tutte le imposizioni della Sharia, dal taglio della mano,

Scusami, ma questa è una cosa affermazione ridicola. A meno che tu per non moderati non intenda i peggiori fanatici possibili ed immaginabili.

Quelli secondo me moderati si limitano a non bere alcoolici,

Generalmente ai miei parenti musulmani regalo whisky, usualmente scotch (stile Islay come il Bowmore o Speyside come il Balvenie). C'è chi non beve alcolici, e probabilmente è una fetta maggiore della società che non in Europa occidentale, ma da qui a fare le affermazioni che fai ne corre. Poi ci saranno criticità, come quella Saudita, ma ci sarà una ragione per la quale i Sauditi se hanno 2 giorni liberi si precipitano a Dubai, nel Qatar, in Turchia o a Londra.

BTW, da ragazzo in Sicilia dalle mie parti vivevano tantissimi nordafricani, ed avrò bevuto birra e vino in loro compagnia centinaia di volte. Qualcuno qualche volta si asteneva durante il Ramadan, ma si rifaceva subito dopo.

Intendo, per esempio, proprio l'Arabia Saudita, dove alle donne e' vietato guidare le auto, gli alcolici sono vietati in tutto il territorio nazionale, ai ladri si taglia la mano e la polizia religiosa frusta le donne non abbastanza coperte in strada e finanziano apertamente e pubblicamenti movimenti islamici in tuto il mondo. Non credo si possano chiamare i "peggiori fanatici possibili ed immaginabili" (ritengo che questa definizione sia piu' adatta ai talebani afghani), mi pare invece adeguata la definizione di "musulmani non moderati". Che poi appena possono vadano ad infrangere le leggi nei paesi vicini, credo che questo sia parte del loro essere umani con pulsioni normali, compresa quella di provare il brivido di infrangere la legge.

Non capisco l'obiezione del bere alcoolici in compagnia di musulmani. Evidentemente erano musulmani che non imponevano neanche a loro stessi di seguire le indicazioni dei loro testi sacri. Cosa vorrebbe dimostrare?

 

Intendo, per esempio, proprio l'Arabia Saudita,

Ma non ti pare una generalizzazione incredibile? I Sauditi sono 18 milioni e poco più (censimento 2010, quindi dato recentissimo), i musulmani sono 1 miliardo e mezzo e rotti, quindi tu a partire da una criticità, che esiste, ma che interessa appena l'1% dei musulmani del pianeta (1%, che poi, come abbiamo visto, è una generalizzazione, perché quelli che hanno le idee nella forma che tu immagini essi abbiano, saranno l'1% dell'1%) presupponi che questi siano un'approssimazione di "musulmano non moderato"?

Ti ripeto, dove sono cresciuto io c'erano migliaia di nordafricani, decine di migliaia probabilmente, e credimi, sono esseri umani né più né meno di te e me. L'islamofobia serve a far campare, e di lusso, i Bossi, i Borghezi, i Calderoli, i Tremonti e gente simile, ed a poco altro.

Alessandro ti stai infilando in un OT infinito. In Italia nascono sempre discussioni enormi perchè pochi** concepiscono l'esistenza di mussulmani chiamiamoli "laicizzati", ti dicono che è impossibile "perchè la loro religione lo impedisce" (invece la nostra ci consente tutto, com'è noto :-) ).

Purtroppo anche il fatto che l'Italia non attiri immigrati mussulmani laureati, ma pastori e muratori (con tutto il rispetto) ha contribuito all'immagine. In Austria ho diversi colleghi mussulmani, della ex-Jugoslavia, e l'ho scoperto solo per caso, bevono vino (non tutti) e una porta minigonne da paura!

**non mi riferisco a Gilberto parlo in generale

Re(7): Tunisia

massimo 27/10/2011 - 09:31

Qui per esempio c'è il pensiero di Sir Muhammad Iqbal che non era un pastore nè un muratore, ma universalmente riconosciuto come uno dei più raffinati intellettuali, e in Pakistan è considerato una specie di Garibaldi. Lascio a voi la catalogazione fra moderato o non moderato, perchè a me la differenza sfugge. Mi preme segnalare due concetti: 1) l'Islam non è una religione ma un sistema politico e 2) la comparazione fra i politici cristiani ed i politici musulmani è fuorviante.

Ma non ti pare una generalizzazione incredibile?

In che senso? Non capisco: mi chiedi di indicarti un esempio di "musulmani non moderati", io te lo indico e tu mi contesti che sono pochi? Non so quanti siano, so pero' che in quel paese la Sharia e' presa sul serio ed applicata abbastanza rigorosamente. A te risulta o no?

Quanto all'islamofobia, non so dove l'hai vista nei miei scritti. Per cui non so cosa dirti. E dove ho visuuto io i musulmani si contavano a milioni, mentre i non musulmani erano poche decine di migliaia, se vogliamo fare a chi ce l'ha piu' lungo. E allora?

Non capisco cosa tu volgia sostenere in contrasto con quanto dico io. Potresti spiegarti meglio?

Grazie

dissento sul bowmore: da islaysta integralista regalo solo ardbeg.

il testo sacro islamico l'ho letto molti anni fa (trad. bausani, sansoni 1978), ricordo a memoria i (soli) versetti 3+129 della sura IV, interessanti per la poligamia. chissà poi se la lettura ha influito anche sul mio compulsivo acquisto (e ascolto) dei CD di nusrat fateh ali khan.

fonte di questo intervento è una curiosità intellettuale: nessuno ha mai tentato di ricostruire, con presupposti laici e scientifici, partendo dagli appunti e dai passi coranici da lui stesso selezionati per la successiva critica, il pensiero di tocqueville sull'islam? e, se no, c'è qualcuno in grado di farlo?